Saccade
La saccade è un movimento oculare del tipo più frequente. Consiste in rapidi movimenti degli occhi eseguiti per portare la zona di interesse a coincidere con la fovea. Vengono eseguite in media 3-4 saccadi al secondo. In media, durante la veglia, vengono quindi eseguite circa 150.000 in un giorno. Sono un movimento di tipo coniugato.
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Caratteristiche [modifica]
In genere la loro ampiezza massima è di circa 20°. Oltre tale angolazione di solito entra in gioco la rotazione della testa. La loro massima velocità angolare può raggiungere i 900°/s. La latenza di una saccade è, in media, di circa 225 ms. Questo vuol dire che tra la comparsa del bersaglio e l'inizio della saccade passano circa 225 ms.
La main sequence è una relazione che lega tra loro durata e ampiezza della saccade. In generale la velocità della saccade tende comunque a variare per consentire una durata relativamente costante (questo è vero soprattutto per saccadi di ampiezza relativamente ridotta).
Le saccadi hanno traiettorie rettilinee per i movimenti orizzontali, mentre hanno traiettorie curve per quelli verticali e obliqui.
Fisiologia [modifica]
Controllo motorio [modifica]
Gli occhi sono tenuti nell'orbita da 3 paia di muscoli, detti extraoculari:
- Retto mediale e laterale
- Retto superiore e inferiore
- Obliquo superiore e inferiore
- I movimenti laterali coinvolgono principalmente il retto mediale e laterale, e parzialmente gli obliqui.
- I movimenti verticali coinvolgono principalmente il retto superiore ed inferiore.
- I movimenti di adduzione e abduzione coinvolgono i retti mediali e laterali.
- Gli altri movimenti composti chiamano in causa in varia misura diversi muscoli a seconda della loro componente principale.
Il sistema di generazione [modifica]
Nel cervello possono essere individuate 3 aree principali la cui attività è associata all'esecuzione delle saccadi.
- Campi oculari frontali (FEF)
- Collicolo superiore (SC)
- Nuclei oculomotori del tronco encefalico (BSG)
- A livello dei nuclei del tronco encefalico sono presenti due principali classi di neuroni fondamentali per il movimento saccadico:
- Cellule pause o omnipause
- Cellule burst
- Le cellule "pause" sono attive quando gli occhi sono fermi, quindi la fissazione (sistema WHEN).
- Le cellule "burst" sono attive prima e durante la saccade (sistema WHERE)
In entrambi i casi il fatto che la modifica dell'attività neurale preceda la saccade, suggerisce che questa attività ha un ruolo causale e non è solo correlata all'esecuzione saccadica.
Il Collicolo superiore [modifica]
Il collicolo superiore (SC) è una delle aree più importanti per la generazione delle saccadi. SC è la struttura filogeneticamente antica, collocata a livello del tetto del mesencefalo, e che svolge un ruolo cruciale nella esecuzione delle saccadi, soprattutto per quelle di tipo riflesso. L'output del SC è il segnale di ingresso principale al sistema di controllo per la generazione delle saccadi a livello del tronco dell'encefalo.
Programmazione delle saccadi [modifica]
La programmazione saccadica è un processo di tipo gerarchico:
- Nel primo stadio viene deciso "quando" e in che "direzione" si devono muovere gli occhi.
- Successivamente viene computata l'ampiezza del movimento.
- Tale parametro si basa sulle caratteristiche del target. Il programma può essere modificato se cambiano le caratteristiche del target, ma solo entro una certa finestra critica dall'inizio della saccade (Becker & Jurgens, 1979). Superata tale finestra critica, la saccade sarà eseguita anche se vengono cambiate le caratteristiche del target. Le saccadi, una volta iniziati non possono essere interrotti o modificati. La finestra critica affinché uno stimolo possa modificare la programmazione di una saccade è di circa 70ms prima dell'onset della saccade.
Funzioni [modifica]
Relazioni con l'attenzione [modifica]
Saccadi e attenzione potrebbero avere una relazione di tipo associativo ma non causale. In altri termini, potrebbe accadere che attenzione e movimenti oculari tendano ad essere diretti nella stessa posizione, ma che i due sistemi non siano necessariamente legati tra loro.
I dati in letteratura sono a favore di una relazione causale tra attenzione e saccadi. Non sarebbe quindi possibile dirigere l'attenzione da un lato e le saccadi in un punto diverso. Comunque, ci sono state parecchie discussioni al riguardo: Klein (1980) hanno fornito evidenze a favore di una possibile dissociazione tra attenzione e movimenti oculari. Una delle evidenze più convincenti del collegamento tra attenzione e saccadi è fornito invece dal lavoro di Hoffman & Subramaniam (1995).
Bibliografia [modifica]
- Findlay, J.M, & Gilchrist, I.D. (2003). Active vision. Oxford University Press: Oxford, UK.
- Hoffman, J.E, & Subramaniam, B. (1995). The role of visual attention in saccadic eye movement. Perception & Psychophysics.
Voci correlate [modifica]
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