Rosa Tosches

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Rosa Tosches Marzulli (Regalbuto, 1 ottobre 1907Roma, 7 agosto 1990) è stata una pittrice italiana.

Rosa Tosches - "Interno con pianoforte"

Rosa Tosches nacque a Regalbuto, in Sicilia, dove il padre, originario di Barletta (BA), era stato trasferito per ragioni di lavoro. Con la famiglia tornò nell’adolescenza in Puglia (Bari) dove terminò gli studi e si dedicò alla pittura collaborando inizialmente con il pittore Francesco Paolo Prisciandaro (operante a Napoli). Ebbe rapporti artistici anche con i pittori Giuseppe Ar e Roberto De Robertis.

Partecipò a numerose Esposizioni ed iniziative artistiche. Nel 1927, a meno di 20 anni, si distinse alla 1ª Mostra del Circolo Artistico di Bari[1] facendosi notare tra i migliori allievi del Corso di Belle Arti.

Dal 1934 partecipò alle Mostre sindacali fasciste delle Belle Arti in Puglia [2].

Nel 1937 sposò il poeta e pittore Michele Marzulli[3].

Nel 1948 riscosse consenso unanime di critica e di pubblico alla 1ª Mostra Sindacale Provinciale dei Pittori e degli Scultori di Terra di Bari, ricevendo encomio “per la tecnica e la felice inquadratura e per la ricchezza di colori e la ripartizione di luci ed effetti”[4].

Nel 1960, a Bari, dette vita con Michele Marzulli, ad un Convivio artistico le cui riunioni furono frequentate dalla maggior parte degli artisti pugliesi.

Fu anche illustratrice[5] e fu titolare di cattedra di disegno nelle scuole statali dedicando all’insegnamento dei giovani artisti gran parte della sua vita. Avviò all'arte anche il figlio Guido Marzulli, divenuto in seguito valente pittore.

Si trasferì a Roma nel 1983 ed ivi morì il 7/8/1990[6].

Fu molto vicina alla tradizione figurativa della scuola napoletana dell'Ottocento e trattò con sobrietà di tocco il paesaggio e la natura morta, ma fu particolarmente attratta dalla figura, che rese con grande sincerità d’espressione.

Molte fotografie di sue opere sono nell'Archivio della Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma[7].

La Pinacoteca Provinciale di Bari ha il suo dipinto “ragazzi che giocano a birilli”, eseguito tra il 1930 ed il 1931[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Gazzetta delle Puglie – giugno 1927 = Mostra del Corso di Belle Arti di Bari
  2. ^ Archivi del Novecento[1] vai a = 1)Consulta la Banca dati; 2) Ricerca semplice; 3)Rosa Tosches
  3. ^ a b L'Arte nel DNA (DVD Ed. Roma 1964 - Ed. Roma 2006)
  4. ^ Catalogo della 1ª mostra provinciale - dal 20 novembre al 12 dicembre 1948 del Sindacato nazionale artisti pittori e scultori - sezione regionale pugliese
  5. ^ Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni bibliografiche http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/informazioni.jsp (cerca Rosa Tosches)
  6. ^ Comanducci, Dizionario Universale delle Belle Arti - Archivio Comanducci|[2]
  7. ^ Guardare il sito ufficiale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma- Archivi del novecento

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rif.1 “La Gazzetta delle Puglie” - giugno 1927;
  • Rif.2 “Il setaccio Pugliese” 1946;
  • Rif.3 “Pensiero ed Arte” 1948 (con immagine di copertina);
  • Rif.4 “Il Gazzettino Dauno” – anno XXV – n.18 – 12/5/1973;
  • Rif.5 “Archivio bioiconografico della Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

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