Quinto Sestio

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Quinto Sestio (70 a.C. circa – ...) è stato un filosofo romano del I secolo a.C..

Fu il fondatore della Scuola dei Sestii – chiamata da Seneca anche setta dei Sestii – una scuola filosofica che fonde lo stoicismo con elementi del pitagorismo, del platonismo e dell'aristotelismo.

Secondo la testimonianza di Seneca, rinunciò alla carriera politica per fondare la sua scuola filosofica. Viene citato dallo stesso Seneca, a proposito delle sue convinzioni vegetariane, nelle Lettere a Lucilio (108, 18): «Sestio riteneva che l'uomo avesse abbastanza per nutrirsi anche senza spargere sangue, e che divenisse un'abitudine alla crudeltà lo squarciare gli animali per il piacere della gola. Aggiungeva poi che bisogna limitare gli incentivi alla dissolutezza; concludeva che gli alimenti di varia qualità sono contrari alla salute e dannosi al nostro corpo»[1].

La setta dei Sestii fu frequentata anche dall'enciclopedista Aulo Cornelio Celso e dai precettori dello stesso Seneca: il filosofo Sozione di Alessandria e il retore Papirio Fabiano.

[modifica] Note

  1. ^ Seneca, Tutte le opere, a cura di Giovanni Reale, Bompiani, Milano, 2000.
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