Quai d'Orsay

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Quai d'Orsay
Quai d'Orsay

Il Quai d'Orsay è una sponda sulla riva sinistra della Senna nel VII arrondissement di Parigi.

Designa comunemente, per metonimia, il Ministero degli Esteri francese, che, dal 1853, ha la sua sede al numero 37, in un palazzo costruito appositamente a metà del XIX secolo.

Comincia dal Pont de la Concorde, e segue il corso della Senna sulla riva sinistra e finisce a Pont de l'Alma. Il Quai diventa Quai Anatole France a est del Palais Bourbon, e Quai de Branly a ovest del Pont de l'Alma.

Il Quai (rue de Bac) una volta era il giardino delle arti francesi, dove molti artisti andavano a dipingere lungo le banchine della Senna.

Il Quai d'Orsay deve il suo nome a Charles Boucher, signore d'Orsay, consigliere al Parlamento di Parigi e sindaco dal 1700 al 1708.

L'apertura del Pont Royale (1689) e la costruzione della prima parte del Quais (dal 1705) contribuirono in maniera significativa allo sviluppo a ovest della città, che si bloccò all'improvviso allo scoppio della rivoluzione.

La costruzione del Ministero degli Esteri si sviluppò tra il 1844 e il 1855 su progetto dell'architetto Lacornée. Le statue della facciata sono opera dello scultore Henri de Triqueti (1870).

In questo quartiere, inoltre, si trova il Museo d'Orsay oggi ospitato nella ex-stazione ferroviaria (la gare d'Orsay), costruita in stile eclettico alla fine dell'Ottocento.

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