Protocollo di Needham-Schroeder
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Con il termine generico di protocollo di Needham-Schroeder si possono identificare due protocolli di comunicazione progettati per permettere comunicazioni cifrate su reti non sicure.
I protocolli furono proposti da Roger Needham e Michael Schroeder nel 1978.
- Il protocollo di Needham-Schroeder a chiave segreta è basato sulla crittografia simmetrica ed è alla base del protocollo Kerberos. Il protocollo permette di stabilire una chiave di sessione utilizzabile da due entità di rete per proteggere le successive comunicazioni.
- Il protocollo di Needham-Schroeder a chiave pubblica è invece basato sulla crittografia asimmetrica e permette di assicurare la mutua autenticazione tra due entità di rete. Nella sua forma proposta non è sicuro.
Indice |
[modifica] Il protocollo a chiave segreta
[modifica] Scenario
- Alice (A) e Bob (B) sono due entità di rete che devono comunicare in modo sicuro utilizzando un collegamento di rete non sicuro.
- S è un server fidato, ovvero che gode della fiducia di entrambe le parti.
- KAS è una chiave simmetrica nota esclusivamente ad A e S.
- KBS è una chiave simmetrica nota esclusivamente a B e S.
- KAB è una chiave simmetrica di sessione generata da S durante l'esecuzione dei passi del protocollo.
- NA e NB sono nonce crittografici, ovvero numeri casuali da usare una volta sola.
Si suppone che sia A a cominciare la comunicazione.
[modifica] Descrizione
Alice spedisce un messaggio al server con la sua identità e quella di Bob, per dichiarare che intende comunicare con Bob. Allega anche un numero NA:
Il server genera la chiave di sessione KAB e risponde ad Alice inviandole:
- la chiave KAB appena generata,
- la coppia (KAB,A) criptata con la chiave KBS, in modo che possa essere inoltrata a Bob perché venga reso partecipe,
- il nounce NA e l'identificativo di Bob perché, in linea di massima, Alice può inviare più di una richiesta al server per iniziare più comunicazioni; deve quindi essere in grado di distinguere le varie risposte.
Il tutto è criptato con la chiave segreta KAS, nota solo ad Alice e al server:
Alice comunica a Bob la chiave di sessione e il proprio identificativo, criptati con la chiave KBS, come comunicata dal server con il precedente messaggio. Bob può decriptare il messaggio e il fatto che sia stato cifrato da una entità fidata (il server) lo rende autentico:
Bob risponde ad Alice con un nonce criptato con la chiave di sessione KAB, per mostrare che è in possesso della chiave:
Alice decifra il nonce di Bob, lo modifica con una semplice operazione, lo cifra nuovamente e lo rispedisce indietro, provando così che è ancora attiva e in possesso della chiave:
Da questo momento in poi la comunicazione è pienamente stabilita e viene condotta da entrambe le parti inviando messaggi cifrati con la chiave di sessione KAB.
[modifica] Il protocollo a chiave pubblica
[modifica] Scenario
- Alice (A) e Bob (B) sono due entità di rete che devono comunicare in modo sicuro utilizzando un collegamento di rete non sicuro.
- S è un server che gode della fiducia di entrambi e si occupa di distrubuire chiavi pubbliche su richiesta.
- KPA e KSA sono rispettivamente la chiave pubblica e la chiave segreta di Alice.
- KPB e KSB similmente sono le chiavi Bob.
- KPS e KSS similmente sono le chiavi del server.
È importante specificare che mentre Alice e Bob usano la chiave pubblica per cifrare e quella privata per decifrare, il server usa la chiave privata KSS per cifrare e la chiave pubblica KPS per decifrare; così facendo il server firma le proprie comunicazioni.
[modifica] Descrizione
Alice chiede al server la chiave pubblica di Bob:
Il server risponde, inviando anche l'identificativo di Bob per conferma. Alice può usare la chiave KPS per verificare la firma di S e verificarne l'autenticità confrontando l'id di Bob ricevuto con quello in suo possesso:
Alice genera un nounce NA e lo invia a Bob cifrandolo con la chiave appena ricevuta:
Bob decifra il messaggio mediante la sua chiave privata, vede che è di Alice e richiede la sua chiave pubblica al server:
Il server soddisfa la richiesta di Bob:
Bob genera un nounce NB e lo invia ad Alice insieme a NA, per provare che è in possesso della chiave privata KSB:
Alice conferma NB a Bob per provare a sua volta che è in possesso della chiave privata KSA
Da questo momento il poi Alice e Bob si sono autenticati a vicenda e sono gli unici a conoscenza di NA e NB.
[modifica] Vulnerabilità
Il protocollo è suscettibile ad attacchi di tipo man in the middle: un impostore I può ingannare Alice e convincerla a iniziare una sessione di comunicazione con lui e successivamente inoltrare i messaggi a Bob convincendolo di essere in comunicazione con Alice.
A parte le comunicazioni con S, che rimangono inalterate, l'attacco si svolge come segue:
Alice invia NA a I, che decifra il messaggio con KSI:
I inoltra il messaggio a Bob, cifrandolo con la corrispettiva chiave pubblica, fingendo che sia Alice a voler comunicare con lui:
Bob risponde inviando NB. Questo messaggio arriva a I, che non può decifrarlo perché non è in possesso di KSA:
I lo inoltra ad Alice:
Alice crede che NB sia il nounce di I, quindi lo conferma come da protocollo:
Ora I conosce NB, lo cifra con KPB e invia a Bob, che vede una conferma valida.
I agisce da "uomo nel mezzo" e intercetta tutti i messaggi di Bob, che crede di essere in comunicazione sicura con Alice.
L'attacco è stato descritto per la prima volta da Gavin Lowe nel 1995. La versione corretta del protocollo, chiamata Needham-Schroeder-Lowe, sostituisce il sesto messaggio
con
In questo modo Alice si può accorgere che i messaggi non arrivano dall'intruso, con cui aveva iniziato la comunicazione, ma da Bob.



















