Propulsore (arma)

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Modo d'impiego di un propulsore
Atlatl in uso presso i nativi americani

Il propulsore, o atlatl, è uno strumento utilizzato per lanciare lance o frecce. Esso consente di aumentare la velocità iniziale del proiettile accrescendone la portata e la forza di penetrazione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È formato da un'assicella di lunghezza variabile (ma sempre meno di un metro) con un uncino posto ad una delle estremità in cui viene inserita la lancia. Il propulsore consente di prolungare il braccio moltiplicandone la forza di lancio. La lancia, cava all'estremità posteriore, viene inserita nel gancio, mentre l'estremità anteriore viene tenuta tra le dita dal lanciatore. Durante il lancio la lancia va rilasciata al momento giusto in modo da tenere una traiettoria dritta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'uso del propulsore è attestato in Europa sin dal Paleolitico superiore. I reperti più antichi risalgono al solutreano superiore (18000-16000 anni fa) anche se il maggior numero di testimonianze sono state rinvenute negli strati del maddaleniano IV (11400-10800 anni fa).

Materiale[modifica | modifica wikitesto]

I propulsori erano realizzati in legno o in corno di animale e potevano essere scolpiti e riccamente decorati, diventando vere e proprie produzioni artistiche.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

L'uso del propulsore è ampiamente diffuso tra le popolazioni di cacciatori e raccoglitori dell'Artico, così come tra gli australiani aborigeni e le popolazioni indigene americane. I propulsori usati da queste ultime vengono solitamente chiamati atlatl, dal termine usato per definirli in lingua nahuatl.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]