Placido Acquacotta
Placido Acquacotta (Matelica, 1805 – Perugia, 1881) è stato un abate italiano, protagonista delle lotte per l'indipendenza perugina durante il risorgimento.
Proveniente dalle Marche, divenne abate e responsabile del monastero perugino di San Pietro, restando celebre per il suo valoroso contributo nei riflessi umbri della seconda guerra di indipendenza.
Il popolo perugino aveva offerto a Vittorio Emanuele II il potere temporale per slegarsi definitivamente dai domini pontifici; la risposta di Pio IX fu veemente e soldati svizzeri al suo soldo misero a ferro e fuoco la città, piegando ferocemente la resistenza umbra senza risparmiare civili ed inermi; furono le cosiddette stragi di Perugia.
Placido Acquacotta, sconfessando il suo ruolo, favorì la fuga dei civili, con l'ingresso e l'occultamento nei meandri del monastero, salvando centinaia di vite.
Alcune vie della regione riportano il suo nome, per preservarne il nobile gesto.
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