Piastrina identificativa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una coppia di piastrine identificative, non incise, dell'esercito degli Stati Uniti.
Una statua commemorativa della guerra di Corea. La statua tiene in mano numerose piastrine.

La piastrina identificativa è una piastrina metallica sulla quale vengono incisi i dati della persona che la indossa. È usata quasi esclusivamente da personale militare e serve per il riconoscimento in caso di morte o per ottenere dati come il gruppo sanguigno in caso di ferimento o emergenze.

La piastrina identificativa è solitamente costruita in acciaio o altri metalli resistenti all'acqua. Sulla piastrina identificativa vengono incisi il cognome, il nome, un numero di matricola del militare , il gruppo sanguigno e la religione. Il personale militare impiegato in azioni di guerra è tenuto a indossare la piastrina: nel caso di morte, la metà superiore resta sul corpo, l'altra viene raccolta per la notifica di decesso, e a volte restituita ai familiari del defunto.

La piastrina identificativa,attualmente in uso alle Forze Armate italiane è composta da un unico pezzo rettangolare 40x60 mm con gli angoli stondati e provvista di due fessure ad asola nel mezzo per favorirne la rottura. Su ognuna delle due parti sono riportate il nome, il cognome, la data di nascita ed il comune di nascita che però è codificato, il numero di matricola la confessione religiosa, la cittadinanza e il gruppo sanguigno. In caso di necessità viene spezzata e la parte con la catena resta indosso, mentre l'altra viene rimossa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime piastrine identificative vennero impiegate nella guerra civile americana del 1861-1865. L'idea nacque dal crescente uso dei soldati di annotare i propri dati, più che altro un indirizzo dove recapitare la salma nel caso di morte, sulle proprie giacche o incisi nella fibbia della cintura. Alcuni produttori di distintivi e badge di riconoscimento cominciarono a proporre e pubblicizzare targhette metalliche per uso identificativo. L'Esercito americano autorizzò ufficialmente l'uso di piastrine identificative soltanto nel 1906.

Nella guerra del Vietnam venne adottato il tipico rivestimento in gomma lungo i bordi per eliminare i rumori metallici causati dal movimento e dall'urto tra le due piastrine. I militari americani la chiamano ironicamente "dog tag".

Nelle forze armate italiane già alla fine dell'800 era in uso la piastrina identificativa che consisteva in una targhetta 37x54 mm in zinco forata agli angoli per essere cucita all'interno della giubba durante la ferma. All'atto del congedo veniva cucita all'interno della copertina del libretto personale e questo veniva consegnato al militare intestatario cui era affidata la custodia. Queste piastrine portavano inciso elettricamente o dipinto con vernice indelebile il nome, la matricola,l'anno di nascita, il distretto militare e a volte anche la categoria di arruolamento. Durante la prima guerra mondiale fu introdotto,oltre alla piastrina precedente,un astuccio di latta 52x34x5 mm composto da due guancette unite da una cerniera ad un'estremità mentre a quella opposta,a forma di appiccagnolo forato, era infilato uno spago per essere appesa al collo. All'interno era custodito un cartiglio con i dati anagrafici, la matricola, il grado, il reparto, il distretto militare,il nome dei genitori e l'indirizzo di residenza. Sul retro erano annotate le vaccinazioni cui era stato sottoposto il soldato. Negli anni '30,essendo i dati scritti su carta facilmente deteriorabili, venne introdotto un nuovo modello: una medaglia in ottone rettangolare formata da due lamierini sovrapposti 52x37x2 mm con catenella metallica di forma simile al modello "astuccio",con stampigliati nome e cognome, anno e località di nascita,nome dei genitori, matricola, numero identificativo del distretto militare e "(C)" che significava di religione cattolica,per gli ufficiali era specificato UFFICIALE. La marina militare nello stesso periodo adottò la doppia piastrina: due medagliette circolari in metallo bianco di diametro 28 mm unite ad un anellino con catenella. Vi era inciso nome e cognome, matricola, "(C)", anno di nascita e acronimo del grado del militare. Questo sistema di identificazione del corpo o dei resti del militare non fu tuttavia molto efficace in quanto non sempre i soldati osservavano la consegna di portare il piastrino e non ultimo il deterioramento delle scritte e dei materiali di cui erano fatti deperibili in pochi anni a secondo delle situazioni climatiche.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]