Piano dei conti

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Il piano dei conti è costituito da un documento contenente tutti i conti utilizzati da un'azienda (o da un privato avente obbligo di utilizzo del libro giornale) per effettuare le rilevazioni contabili in partita doppia.

Il piano dei conti, non essendovi nell'ordinamento italiano vincoli sulla sua forma o estensione, varia a seconda delle esigenze aziendali e viene influenzato dalla forma giuridica dell'azienda, dall'attività da essa svolta e dalle sue dimensioni. Il compito generale del piano dei conti è quello di ottenere informazioni analitiche (attraverso i sottoconti) e, al tempo stesso, riassuntive (tramite i conti di mastro).

Un buon piano dei conti deve essere composto dal quadro dei conti e dalle note esplicative.

Quadro dei conti[modifica | modifica wikitesto]

Il quadro dei conti è costituito da un raggruppamento che può essere considerato il conto primario, dai conti che suddividono il raggruppamento stesso (sottoconti) e dalla voce di bilancio in cui deve essere inserito. A ciascun sottoconto deve essere assegnato un codice (solitamente numerico) per facilitarne l'individuazione; questo codice è suddiviso in due parti suddivise da un punto: la prima parte indica il raggruppamento e la seconda il conto interessato. Cfr. IV Direttiva CEE

Note esplicative[modifica | modifica wikitesto]

Le note esplicative servono per chiarire il funzionamento dei sottoconti e il significato dei valori che accolgono. Esse dovrebbero contenere il codice e la denominazione del sottoconto, il raggruppamento a cui appartiene, il suo contenuto, il suo funzionamento (le voci da inserire in dare e quelle da inserire in avere nei conti di mastro e nella partita doppia) ed eventuali note.

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