Periodiche

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Periodiche è il nome con il quale venivano chiamate a Napoli delle riunioni in case private, tenute tra amici e parenti a scopo di intrattenimento. Le attività svolte durante queste riunioni variavano, e dipendevano dalla tipologia delle persone riunite, e più che altro dallo strato sociale a cui queste persone appartenevano.

Nelle case dei benestanti le periodiche avevano la forma e la tipologia del salotto letterario, in cui potevano essere declamati versi, cantate arie di opera, o poteva aver luogo l'esibizione di un comico (le "macchiette"), mentre veniva servito un buffet freddo. In case più modeste tipicamente si riuniva il vicinato, e poteva esserci un grammofono, col quale ascoltare canzoni e macchiette, oppure un pianista ed un cantante, e si potevano assaggiare "tarallucci e vino", entrati forse per questo nel linguaggio comune.

La specificità di questi incontri, un po' diversi dal semplice "fare salotto" è che erano incentrati su esibizioni artistiche, sia registrate che dal vivo. Dunque erano un ambito in cui artisti di vario genere (musica, e teatro, principalmente) incontravano il pubblico in una dimensione ridotta e informale. Questo dava spazio a dilettanti e/o esordienti, e dava la possibilità di sperimentare. Inoltre dava luogo ad una diffusione delle opere (canzoni, battute, schetches, etc) basata sul "passa parola", in un'epoca in cui non era ancora affermata la "pubblicità di massa".

Un fenomeno correlato è quello delle copielle, testi di canzoni corredati a volte da rudimentali spartiti musicali, stampate su fogli volanti e distribuite con costo irrisorio, a volte abusivamente, soprattutto da ambulanti, e che potevano essere utilizzate anche durante le periodiche stesse.

Mentre quello delle copielle è un fenomeno più legato alla strada, le periodiche avvenivano in ambiente domestico. Tuttavia entrambi i fenomeni fanno capo al rapporto che a Napoli c'era (e c'è) tra le produzioni artistiche e il pubblico: l'artista e la sua opera "si muove" ed incontra il suo interlocutore nei luoghi e nei tempi delle sue attività quotidiane, piuttosto che (o accanto a) modalità opposte, in cui il "pubblico" si reca in luoghi specifici (teatri, concerti, etc.).

Il fenomeno delle periodiche ebbe la sua massima diffusione fra il tardo Ottocento e i primi del Novecento, ma ancora oggi a Napoli non è inusuale essere invitati a riunioni di questo tipo, alle quali intervengono e si esibiscono dei personaggi anche affermati dello spettacolo oppure avvengono presentazioni di libri, proiezioni di film con dibattito o altri eventi culturali.

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