Osservatorio dei Pises

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Asteroidi scoperti[1][2]: 29
16900 Lozère 27 febbraio 1998
18623 Pises 27 febbraio 1998
20488 Pic-du-Midi 17 luglio 1999
24948 Babote 9 luglio 1997
26210 Lingas 6 settembre 1997
31110 Clapas 13 agosto 1997
31192 Aigoual 29 dicembre 1997
33746 Sombart 17 luglio 1999
38237 Roche 16 luglio 1999
44001 Jonquet 6 settembre 1997
46719 Plantade 1 agosto 1997
52589 Montviloff 12 agosto 1997
59793 Clapiès 16 luglio 1999
72876 Vauriot 20 maggio 2001
82926 Jacquey 25 agosto 2001
86043 Cévennes 16 luglio 1999
91422 Giraudon 16 luglio 1999
132719 Lambey 1 agosto 2002
135069 Gagnereau 15 agosto 2001
153333 Jeanhugues 25 luglio 2001
159409 Ratte 16 luglio 1999
(186007) 2001 QS100 18 agosto 2001
(199949) 2007 HR15 21 aprile 2007
(212483) 2006 QF82 25 agosto 2006
(221767) 2007 GT32 15 aprile 2007
(225711) 2001 QT288 17 agosto 2001
(228168) 2009 SZ188 21 settembre 2009
(233522) 2007 HB4 18 aprile 2007
(233660) 2008 QR32 27 agosto 2008

L'osservatorio dei Pises (in francese Observatoire des Pises) è un osservatorio astronomico francese situato nel Parco nazionale delle Cevenne alle coordinate 44°02′22″N 3°30′13″W / 44.039444°N 3.503611°W44.039444; -3.503611Coordinate: 44°02′22″N 3°30′13″W / 44.039444°N 3.503611°W44.039444; -3.503611 a 1300 m s.l.m.. Il suo codice MPC è 122 Pises Observatory.[3][4]

Il Minor Planet Center gli accredita la scoperta di ventinove asteroidi effettuate tra il 1997 e il 2009.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'osservatorio fu voluto dalla Società Astronomica di Montpellier su un sito già scelto all'inizio degli anni ottanta del XX secolo per raduni di astrofili grazie alle favorevoli condizioni di osservazione che poteva garantire.

L'osservatorio nacque nel 1985 utilizzando e poi ampliando un preesistente edificio rurale. Nel 1987 con il completamento della cupola, l'osservatorio divenne pienamente operativo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lista alfabetica degli scopritori di asteroidi, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 31-10-2010.
  2. ^ Dati aggiornati al 31 ottobre 2010.
  3. ^ Lista dei codici degli osservatori, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 31-10-2010.
  4. ^ Circolare MPC 31321 del 13 marzo 1998, IAU Minor Planet Center. URL consultato il 31-10-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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