Omicidio di Appin

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L'omicidio di Appin (in inglese Appin Murder, in gaelico scozzese Murt na h-Apainn) è un noto caso di omicidio, che ebbe luogo nel 1752 ad Appin, nell'ovest della Scozia. Avvenuto nel tumulto che seguì l'insurrezione giacobita, è parte del romanzo di Robert Louis Stevenson Il ragazzo rapito (Kidnapped).

I fatti[modifica | modifica sorgente]

Il 14 maggio 1752 Colin Roy Campbell di Glenure, conosciuto come The Red Fox[1] (La Volpe Rossa), inviato del governo per requisire le proprietà del clan Stewart nel nord dell'Argyll, fu ucciso da un colpo di fucile nel bosco di Lettermore. Le ricerche del killer si concentrarono subito sul clan locale, gli Stewart di Appin, che avevano di recente subito lo sfratto dalle proprie terre su ordine di Campbell. Dopo la fuga di Allan Stewart (o Alan Breck Stewart), il principale sospettato, fu arrestato James Stewart (conosciuto anche come Seumas 'a Ghlinne, James del Glen), uno dei ultimi leader degli Stewart.

Sottoposto a processo, fu però chiaro che non era coinvolto direttamente con l'omicidio, ma fu giudicato colpevole "in airts and pairts" (in pratica considerato un complice) da una giuria composta da molti elementi del clan Campbell e da loro sostenitori. Il giudice del processo era poi il Duca di Argyll, capo dei Campbell. James fu impiccato l'8 novembre 1752 sopra lo stretto di Ballachulish, vicino all'attuale entrata meridionale del Ballachulish Bridge. James Stewart morì dichiarando la sua innocenza e recitando il 35° salmo prima di salire sul patibolo. Il suo corpo rimase esposto giorno e notte fino all'aprile 1754[2]

Sviluppi recenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 un'ottantanovenne discendente degli Stewart di Appin, Anda Penman, rivelò quello che dichiarò essere un antico segreto di famiglia. Disse infatti che l'omicidio era stato organizzato da quattro giovani Stewart e che l'esecutore materiale fu Donald Stewart of Ballachulish, il miglior tiratore tra loro. Un libro pubblicato nel 2004 supporta questa tesi[3][4].

In Walking With Murder: On The Kidnapped Trail (2005), Ian Nimmo ha affrontato il mistero di chi abbia sparato a Colin Campbell, applicando moderni metodi di investigazione sui documenti del caso, inclusi due rapporti post-mortem. Secondo Nimmo Alan Stewart non ha premuto il grilletto e la verità su chi abbia commesso l'omicidio è nascosta dalla famiglia Stewart da 250 anni[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Soprannome dovuto alla sua capigliatura rossa
  2. ^ 18 mesi, come esempio per coloro che pensavano di poter attaccare i Campbell
  3. ^ Iain Lundy, "The Appin murder: who killed Red Fox?" The Appin murder: who killed Red Fox? - Arts - Scotsman.com
  4. ^ Elizabeth McMee, Bloody Scots whodunit is 'solved' by US academic, Sunday Herald, Jan 25, 2004 [1]
  5. ^ Senay Boztas, New Appin murder investigation reveals Jacobites plotted to kill, Sunday Herald, Aug 27, 2005 [2]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicholson, Eirwen E. C. "Allan Stewart," in Matthew, H.C.G. and Brian Harrison, eds. Dictionary of National Biography|The Oxford Dictionary of National Biography. vol. 52, 628. London: OUP, 2004.
  • Nimmo, Ian (2005). Walking with Murder: On the Kidnapped Trail. Birlinn Ltd. Paperback.
  • Gibson, Rosemary. "The Appin Murder." History Scotland. Vol.3 No.1 January/February 2003