Mulan

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Mulan
Mulan 1998.jpg
Titolo originale Mulan
Lingua originale inglese/mandarino
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1998
Durata 84 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere animazione, avventura, commedia, azione, musicale
Regia Tony Bancroft, Barry Cook
Soggetto Tony Bancroft, Barry Cook
Sceneggiatura Linda Woolverton
Produttore Pam Coats
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Art director Andy Garskill
Montaggio Tom Acosta, Jim Melton
Effetti speciali Brian Cox
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Hans Bacher
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Mulan è il 36º classico Disney secondo il canone ufficiale. È uscito nel 1998.

Il film si ispira all'antica fiaba di Hua Mulan.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti. Non s'incontra una ragazza come quella tutte le dinastie. »
(Imperatore a Shang, mentre gli dice che Mulan è un'eroina, alla fine della storia.)

Da lungo tempo i territori della Cina di fine VIII secolo, sono protetti dalla Grande muraglia, una mastodontica struttura che circonda i suoi sterminati confini. La gente vive, però, ancora in un periodo di guerra solo contro gli Unni, che guidati dal sanguinario Shan Yu e dal suo falco di compagnia, per avere un territorio loro e non essere nomadi barbari come in Europa, riescono a superare l'immane costruzione e dilagano per il paese. La guardia della muraglia accende in tempo un rogo su di una torre e manda all'imperatore la notizia per ogni provincia.

La tranquilla vita di un villaggio cinese è scossa dalla notizia dell'invasione. Ogni famiglia deve fornire un componente maschio per la costituzione delle armate che partiranno ad affrontare gli invasori. Mulan, giovane, forte ed atletica donna, sin da piccola, della famiglia Fa, con l'intento di salvare il padre rimasto zoppo nelle guerre precedenti con Shan Yu e per riscattare l'onore perduto nell'incontro con la Mezzana-educatrice di età adulta, si traveste da uomo e parte per il campo di addestramento. Mulan è accompagnata da Mushu, un gracile drago cinese, incaricato di risvegliare l'antico drago di pietra con il gong, distrugge la statua per un incidente e viene licenziato come guardiano, per poi decidersi di seguire Mulan al suo posto.

Mulan, che ha scelto il nome Ping per nascondere la sua identità, deve convivere nel campo militare con uomini di tutte le specie, rozzi e maschilisti. Tra questi il capitano Shang, figlio del generale Li, che deve formare dei veri soldati in grado di affrontare il terribile nemico. Shan Yu decide, intanto, di non prendere nessun accordo di resa cinese, con lo scopo di eliminare tutti i cinesi ed il suo rivale imperatore, che da anni non si sottometteva a lui. Mulan, grazie alle sue doti d'intelligenza, riesce a sopperire alla naturale mancanza di forza fisica e a dare spirito di corpo alla truppa conquistando la fiducia dell'istruttore Shang. I soldati, anche tramite una lettera anonima di Mushu, sono pronti per partire verso il fronte e verso un valico di montagna del Tibet in cui le truppe invasori devono necessariamente passare, ma trovano il generale Li, padre di Shang, ucciso dagli Unni.

Lo scontro con le truppe di Shan Yu si presenta subito arduo. L'armata di Shang, è stata completamente sterminata dal terribile bandito che ecco apparire l'orda di guerrieri Unni a cavallo.

Ma mentre le truppe di Shan Yu stanno per travolgere l'esercito di Shang, Mulan, usando nuovamente le sue doti intellettive, si precipita verso i nemici da sola per lanciare l'ultimo fuoco-dragone di artiglieria contro una vetta innevata provocando così la valanga che permetterà la sconfitta dell'esercito unno, travolto dalla neve. La valanga però trascina con sé, oltre Mulan, anche Shang, che, semisvenuto, viene soccorso dalla ragazza. Quando ormai tutto sembra tranquillo però, il colpo che Shan Yu era riuscito a infliggerle inizia a sanguinare e questo porta l'esercito alla scoperta del seno e del suo vero sesso.

La notizia è esplosiva: una donna tra uomini in arme è inammissibile, scandaloso e disonorevole per l'armata cinese. Mulan merita la morte, ed è Shang, sotto l'ordine di Chi Fu, consigliere dell'imperatore, a doverla uccidere, decapitandola. Ma, avendo Mulan dimostrato il suo valore come soldato, contribuito alla (apparente) sconfitta degli Unni e avendo salvatagli la vita durante la valanga, lui la grazia, considerando il suo debito saldato.

« Una vita per una vita. Ho pagato il mio debito. »
(Shang, quando lascia cadere la spada)

Mulan è quindi, però, lasciata disperata al suo destino sulla montagna, mentre l'esercito l'abbandona (sapendo che col suo cavallo può pur sempre tornare a casa) e torna dall'imperatore a comunicare la sconfitta dell'esercito unno.

Shan Yu, il falco e pochi uomini del suo esercito sono però sopravvissuti alla valanga, e si dirigono verso l'imperatore per un attacco finale. Solo Mulan si accorge di questo e, aiutata da Mushu, torna per avvisare del pericolo i suoi compagni, che giunti alla Città Imperiale stanno festeggiando con una parata la recente vittoria, ma, essendo una donna e quindi non degna di attenzione, a nulla valgono i suoi sforzi per convincere prima i compagni e poi i propri compatrioti della presenza del nemico nella Città Imperiale.

Durante il colloquio tra il capitano e l'imperatore, il falco appartenente a Shan Yu strappa dalle mani dell'imperatore la spada del suo padrone riconsegnandola al legittimo proprietario. È il segnale che gli ultimi Unni rimasti aspettavano per tentare un ultimo attacco all'imperatore. Nascosti all'interno del dragone che faceva parte della parata riescono a cogliere tutti di sorpresa, riuscendo quindi facilmente a rapire l'imperatore e a chiudersi all'interno del suo palazzo. A niente valgono gli sforzi dell'esercito per sfondarne la porta.

È di nuovo di Mulan l'idea che salverà l'imperatore e la Cina. Convincendo i suoi tre compagni più fidati (Ling, Chien Po e Yao) a travestirsi da concubine, riescono a penetrare nel palazzo prendendo alla sprovvista le guardie unne che tengono sorvegliata la porta della stanza dove è imprigionato l'imperatore. Dopo essere riusciti a immobilizzare le guardie unne, Shang riesce finalmente ad entrare, salvando all'ultimo secondo l'imperatore dalla spada di Shan Yu.

Mentre Shan Yu e Shang combattono, Mulan riesce a far scappare l'imperatore assieme ai suoi compagni e, per salvare quest'ultimo e Shang, perde lei stessa la possibilità di salvarsi, decidendo di rimanere con il generale. Shan Yu, convinto che sia stato Shang a portargli via la vittoria, sta per ucciderlo quando Mulan, attirando la sua attenzione gli fa capire lo sbaglio.

Segue un inseguimento tra i corridoi del palazzo, che si sposta sui tetti deserti fino a quando Shan Yu viene finalmente atterrato dal kung fu di Mulan. Mushu sputa fuoco ed arrostisce il falco e prima che Shan Yu si rialzi e colpisca Mulan con una tegola del tetto, carica un razzo da fuochi artificiali, che sfreccia ed investe Shan Yu, esplodendo contro una torre del Palazzo Imperiale ed uccidendolo.

Mulan è, a tutti gli effetti un'eroina, ma è donna, ed oltre a questo ha infranto troppe leggi per essere considerata tale. Questo almeno secondo Chi Fu, che però viene smentito dall'imperatore stesso il quale, oltre a inchinarsi a lei le dà la possibilità di entrare come membro all'interno del consiglio. Mulan accetta l'offerta di lavoro, e dopo aver affermato di essere stata troppo a lungo via da casa, l'imperatore, per non far dimenticare quello che la ragazza aveva fatto per lui e per il popolo cinese le consegna lo stemma imperiale e la spada di Shan Yu, doni che serviranno per far sapere al mondo intero quello che ha fatto. Al ritorno di Mulan, sua madre e sua nonna assistono commosse all'abbraccio tra padre e figlia. La nonna è però contrariata dal fatto che la nipote abbia portato a casa una spada anziché un uomo, ma viene zittita dall'apparizione di Shang, che, come scusa per rivedere Mulan, le riporta l'elmo che aveva dimenticato, fidanzandosi con lei. Intanto Mushu riesce, finalmente, a convincere gli antenati a ridargli il posto di guardiano della famiglia Fa, toltogli 500 anni prima per una sua inadempienza che causò la morte di un membro della famiglia. E così si conclude la storia della donna eroina che salvò la Cina dal suo nemico più grande.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Mulan Fa/Ping è la protagonista del film che per evitare al padre il combattimento al fronte poiché già infortunato in modo permanente da una precedente guerra, taglia i capelli e gli ruba l'armatura presentandosi all'arruolamento come Fa Ping. È una ragazza molto dolce e sensibile, sebbene sia anche maldestra (questa caratteristica però non appare spesso). È molto legata al padre.
  • Mushu è un drago incaricato di risvegliare gli antenati suonando il gong ma dopo aver distrutto la statua del drago che avrebbe dovuto proteggere Mulan decide, per non essere cacciato dagli antenati di diventare lui stesso il protettore di Mulan. È un draghetto astuto, impacciato, testardo e sarcastico. Ha, comunque, un gran cuore. Verso la fine del film diventerà il migliore amico di Mulan.
  • Chi-Fu è il consigliere dell'imperatore che resta al fianco del capitano Li Shang per aggiornare il generale, padre del capitano, sui miglioramenti dei soldati al campo di addestramento. È un uomo severo, ottuso e maldestro. Viene ripetutamente preso in giro dalle reclute ed ha un astio notevole per Mulan, dopo aver scoperto che è una donna.
  • Fa Zhou è il padre di Mulan. È un uomo saggio e coraggioso, oltre che genitle ed educato. Ama molto la figlia, sebbene a volte sia severo con lei.
  • Fa Li è la madre di Mulan. È una donna gentile ed educata, come il marito. Vuole molto bene alla figlia, sebbene sia in realtà un personaggio secondario.
  • Nonna Fa è la nonna di Mulan. È un'anziana spiritosa, maliziosa e buffa. La maggior parte delle scene in cui appare la mostrano fare cose stupide o rischiose. Ha un ottimo rapporto con la nipote (lo dimostra spesso nel film), ed è proprio lei, nonostante non stimi molto gli antenati, a chiedere a questi ultimi di proteggere Mulan.
  • La mezzana è un'esaminatrice di aspiranti mogli. Mulan è la prima che viene esaminata ma non riesce nel suo compito di portare onore alla famiglia.
  • Cri-Kee è un grillo consegnato a Mulan dalla nonna che crede porti fortuna diventa un fedele compagno di avventura di Mulan e sul finale del film entra a far parte della famiglia di Antenati.
  • Gli antenati sono coloro che proteggono la famiglia e a cui si rivolgono il padre, la madre e la nonna di Mulan affinché la proteggano.
  • Yao, Ling e Chien Po sono i principali amici di Mulan (Ping) e coloro che nonostante le iniziali incomprensioni, diventano i suoi più fedeli amici (Non abbandonandola nemmeno anche dopo aver scoperto il suo essere una donna, anzi cercando di opporsi alla sua uccisione dopo essere stata smascherata.). Tutti e tre sono coraggiosi e altruisti, sebbene maldestri. Yao è quello impulsivo e gagliardo nonostante la bassa statura, Chien Po è grasso e alto, adora mangiare ed è quello più socievole e Ling è quello spiritoso.
  • L'imperatore della Cina è colui che dona a Mulan il suo stemma e la spada di Shan Yu affinché tutto il mondo attraverso lo stemma la Cina sappia che lei ha salvato l'imperatore e attraverso la spada che tutto il mondo sappia che lei ha sconfitto il capo degli Unni. È colui che pronuncia la frase "Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e il più bello di tutti" riferendosi a Mulan mentre parla con il capitano. Considerato che la storia si svolge a fine VIII secolo, è liberamente ispirato alla figura storica di De Zong (742-805), il nono imperatore della dinastia Tang.
  • Shang è il figlio del capitano che si andrà a innamorare di Mulan. È un uomo coraggioso e altruista. Molto affezionato al padre, che stima moltissimo, quando quest'ultimo morirà cambierà radicalmente: smetterà di dar corda ai soldati e semplicemente gli darà ordini.
  • Shan Yu è il capo degli Unni che li guida attraverso le montagne per arrivare a sconfiggere l'esercito cinese. È sempre accompagnato dal suo fedele falco Hayabusa. È l'antagonista principale del film. È un uomo sadico, crudele, violento e spietato.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Mulan è presente anche nel videogioco Kingdom Hearts II dove aiuta Sora, Paperino e Pippo nella Terra dei Dragoni. Il suo amico Mushu è utilizzabile anche nel primo capitolo del gioco tramite evocazione.

La fiaba sonora di questo film Disney è stata narrata da Lina Wertmuller, doppiatrice di Nonna Fa.

Riferimenti per il sequel[modifica | modifica sorgente]

La bambina a cui Mulan restituisce la bambola durante la prima canzone compare nel seguito come una delle sue "allieve".

Cast[modifica | modifica sorgente]

Nella versione in cinese mandarino, Shang è stato doppiato dall'attore Jackie Chan, il quale ha anche girato il video musicale della canzone Farò di te un uomo.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Nella sequenza in cui Mushu risveglia gli antenati, la coppia che dice di temere che la famiglia finisca al verde è una citazione del noto quadro American Gothic di Grant Wood. Questo tipo di quadro era apparso anche nel film La bella e la bestia.
  • La colonna sonora di uno dei trailer di Mulan è la stessa di Dragonheart.
  • In una delle scene dello scontro finale tra Mulan e Shan-Yu, Mushu spaventa due artificieri travestito da pipistrello gigante dicendo "Sono il vostro peggiore incubo!". È un riferimento a uno dei tormentoni di Batman.
  • Le note finali del brano Per lei mi batterò (A Girl Worth Fighting For nella versione originale) sono un chiaro omaggio all'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Critica e Incassi[modifica | modifica sorgente]

È stato un discreto successo tra il pubblico, con un incasso complessivo di 304 320 254 di dollari, contro i 90 milioni usati per realizzarlo.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Il film ha riscontrato un discreto successo da far produrre un seguito, intitolato Mulan II, uscito il 4 novembre 2004 in Europa e il 1º febbraio 2005 in USA in DVD e VHS.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mulan, Box Office Mojo. URL consultato il 3 febbraio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]