Miguel d'Escoto Brockmann
Miguel d'Escoto Brockmann (Los Angeles, 5 febbraio 1933) è un diplomatico, politico e presbitero nicaraguense. È stato Presidente della 63esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.[1]
[modifica] Carriera politica
D'Escoto fu ordinato prete cattolico per la congregazione di Maryknoll, prima di entrare in politica. Era una figura chiave nella fondazione dell'impronta di Maryknoll, Orbis Books, nel 1970. Prima espresse pubblicamente l'appoggio per il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale come uno di Los Doce, ad ottobre 1977, e fu nominato ministro dopo la vittoria dei Sandinisti nel 1979. Collaborò come ministro nel governo di FSLN di Daniel Ortega dal 1979 al 1990. Papa Giovanni Paolo II ammonì lui e gli altri preti nel governo per essere stati coinvolti nella politica. Ben presto arrivò la scomunica. L'amministrazione di Reagan lo segnalò come un moderato da opporre al regime in Nicaragua.
Dopo che il Sandinistas perse le 1990 elezioni, condusse il Movimento Comunale, ma si dimise nel dicembre 1991.
Personalità morale riconosciuta, è stato eletto il 4 giugno 2008 Presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e in quella sede ha chiesto agli stati membri dell'ONU di mobilitarsi per mettere fine all'apartheid di Israele contro i palestinesi tramite sanzioni e boicottaggio delle merci così come fu fatto per il Sudafrica.
È stato intervistato da Paolo Bonolis nel corso della prima serata del Festival di Sanremo 2009. In tale occasione Bonolis ha ricordato il coraggio di Miguel D'Escoto nel portare avanti ideali di pace anche dopo aver subito un tentato assassinio ed essere stato scomunicato.
[modifica] Note
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