Macchina di Wimshurst

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Macchina di Wimshurst con due bottiglie di Leida.

La macchina di Wimshurst è uno storico generatore elettrostatico per generare alte tensioni, e fu sviluppata nel 1880 dall'inventore britannico James Wimshurst (18321903). L'aspetto è particolare ed è caratterizzato da due dischi montati in verticale che ruotano in direzione opposta e due sfere metalliche per la scarica. Produce scariche elettriche di una lunghezza variabile.

La macchina appartiene alla categoria di generatori detti a induzione. Le prime macchine di questo tipo furono inventate da Wilhelm Holtz (1865 e 1867), August Toepler (1865), e J. Robert Voss (1880). Sono più vantaggiose rispetto alle precedenti macchine a frizione; tuttavia le prime macchine esibivano la tendenza di invertire senza alcun preavviso la polarità. La macchina di Wimshurst fu invece la prima a non avere questo difetto.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Si fanno ruotare due dischi di materiale isolante in senso opposto. Sulle parti esterne dei dischi sono incollati dei settori metallici che vengono strofinati sui dischi fatti girare a forte velocità e a loro volta caricano dei condensatori (bottiglia di Leida). Quando questi ultimi hanno accumulato una quantità sufficiente di carica elettrica, l'elevata differenza di potenziale tra i poli della macchina fa scoccare una scintilla. La macchina non ha bisogno di alimentatori elettrici per creare la carica iniziale. Ha invece bisogno di lavoro meccanico per far girare i dischi. Quando produce scintille di notevole lunghezza (dell'ordine dei 10-15 cm) diviene un debole emettitore di raggi X.

I materiali che la compongono[modifica | modifica wikitesto]

Gli elementi che costituiscono la macchina sono facilmente reperibili e non difficili da assemblare: legno (supporto), vetro o materiale plastico isolante (dischi), lamine e barre in metallo (settori metallici, pettini e altri particolari).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Ingegneria Portale Ingegneria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ingegneria