Luis Belmonte Bermúdez

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Luis Belmonte Bermúdez (Siviglia, 1578Madrid, 1650) è stato un poeta, drammaturgo, e storico delle Indie del secolo d'oro spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si discute la data di nascita, compresa tra la fine 1570 e l'inizio 1590. Mentre era ancora molto giovane, si recò in Messico e l'anno seguente Perù. Da allora si dedicò alla letteratura. Ha ricoperto il ruolo di storico e di segretario del generale Pedro Fernández de Quirós. Egli ha lasciato una Historia del descubrimiento de las regiones Austriales hecho por el general Pedro Fernández de Quirós. Dopo un ulteriore soggiorno in Messico tornò in Spagna nel 1616 e si stabilì a Siviglia. Nel 1620 è a Madrid dove partecipa alla Fiera poetica di San Isidro. Da allora, lascia la poesia e si dedica interamente alla dramma. Autore di due poesie epiche: La aurora de Cristo e La Hispálica, intorno alla conquista di Siviglia. Si conservano anche una mezza dozzina di opere teatrali, le più celebrate sono El mayor contrario amigo e Diablo predicador. Scritte anonime per le libertà di contenuto di cui si facevano portavoci i protagonisti dei drammi, hanno avuto problemi con la censura, diversi anni dopo. Suoi contemporanei videro in essa una celebrazione della vita francescana e la pratica della carità, poi intesa come una più vasta critica anticlericale. In collaborazione con Agustin Moreto e Martínez de Meneses ha scritto El rinnegato Valladolid, una commedia mitologica: Il lavoro di Ulisse e La mejor luna africana (quest'ultima insieme anche a Juan Vélez de Guevara, Luis Vélez de Guevara, Alfaro, Sigler de Huerta, Jerónimo de Cáncer e Pedro Rosete Niño).


teatro Portale Teatro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di teatro