Legge di Porson

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La Legge di Porson o Ponte di Porson è un fenomeno prosodico che prende il nome dal suo scopritore il filologo britannico Richard Porson (1759 - 1808) e riguarda principalmente la metrica del greco antico.

Esso consiste essenzialmente in una limitazione della quantità sillabica che si applica in un verso con lo scopo di renderlo più uniforme e migliorarne l'enunciazione.

In modo specifico la si può osservare all'interno del verso greco del trimetro giambico quando termina con una od un gruppo di parole equivalenti a due particolari unità ritmiche, il cretico (– U –) o il peone (U U U – ); in questo particolare caso (ed è qui che opera tale legge) la quantità della sillaba che precede queste unità, eccetto che si tratti di un monosillabo, dovrà essere breve.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ E. Medda, Riflessioni sull'Eschilo di Porson, 2009