Legge di Hume

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La legge di Hume o ghigliottina di Hume (anche detta problema dell'essere e del dover essere, dal nome inglese Is–ought problem ) è un principio filosofico metaetico formulato dallo scozzese David Hume, per il quale bisogna operare in ogni momento la distinzione e la separazione tra «ciò che è» e «ciò che deve essere»; in termini più formali, quindi, nell'economia di un discorso vanno separate le proposizioni descrittive (ovvero che dichiarano ciò che una cosa è ) da quelle prescrittive (ovvero ciò che deve essere ), rimarcando che filosofi, soprattutto della morale, in passato hanno trasformato l'iniziale è nel deve, mutando quindi la descrizione in un precetto.

Considerando ciò un errore, la legge di Hume vieta il salto logico tra proposizioni indicanti fatti (l'essere, in inglese is,[1] in tedesco Sein[2]) e proposizioni indicanti valori (il dover essere, in inglese ought,[1] in tedesco Sollen[2]). Questo risultato pone i fondamenti dello sviluppo, nel XX secolo, della metaetica analitica, e verrà ripreso da George Edward Moore nella formulazione del principio di fallacia naturalistica.

La formulazione della legge può essere trovata nel Trattato sulla natura umana, libro terzo, sezione prima:

« In ogni sistema morale in cui finora mi sono imbattuto, ho sempre trovato che l'autore va avanti per un po' ragionando nel modo più consueto, e afferma l'esistenza di un Dio, o fa delle osservazioni sulle cose umane; poi tutto a un tratto scopro con sorpresa che al posto delle abituali copule è o non è incontro solo proposizioni che sono collegate con un deve o un non deve; si tratta di un cambiamento impercettibile, ma che ha, tuttavia, la più grande importanza. Infatti, dato che questi deve, o non deve, esprimono una nuova relazione o una nuova affermazione, è necessario che siano osservati e spiegati; e che allo stesso tempo si dia una ragione per ciò che sembra del tutto inconcepibile ovvero che questa nuova relazione possa costituire una deduzione da altre relazioni da essa completamente differenti.[3] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sono i due termini con cui la tradizione filosofica inglese formula questo dibattito. Cf. ricorrenze su Google Libri.
  2. ^ a b Sono i due termini con cui la tradizione filosofica tedesca ha recepito e proseguito questo dibattito. Cf. ricorrenze su Google Libri.
  3. ^ David Hume, Opere filosofiche, volume primo: Trattato sulla natura umana, Bari, Laterza, 2008, pp. 496 e 497

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, edizione aggiornata a cura di Giovanni Fornero, Torino: UTET, 2006.
  • Bruno Celano, Dialettica della giustificazione pratica. Saggio sulla legge di Hume, Torino: Giappichelli, 1994.

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