Le vie dei canti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Le vie dei canti | |
| Titolo originale | The songlines |
| Autore: | Bruce Chatwin |
| Anno (1ª pubblicazione): |
1987 |
| Genere: | Romanzo |
| Sottogenere: | Diario di viaggio |
| EDIZIONE RECENSITA | |
| Anno: | 1988 |
| Editore: | Adelphi |
| Traduzione: | S. Gariglio |
| Collana: | Biblioteca Adelphi |
| Pagine: | 390 |
| ISBN | 8845903060 |
| Progetto Letteratura | |
Le vie dei canti (The Songlines, 1987) è un libro di Bruce Chatwin che è contemporaneamente un romanzo, un saggio, e un diario di viaggio. Ambientato in Australia, il libro racconta delle indagini svolte da Chatwin sulla tradizione aborigena dei canti rituali, tramandati di generazione in generazione come conoscenza iniziatica e segreta. Il libro sviluppa la tesi secondo cui i canti aborigeni sono contemporaneamente rappresentazione di miti della creazione (narrazione degli eventi dell'epoca ancestrale del "dreamtime", da cui tutto discende) e mappe del territorio. Il titolo si riferisce alle migliaia di linee immaginarie (appunte le "vie dei canti") che, secondo le conclusioni di Chatwin, attraversano l'intero continente; ogni canto tradizionale sarebbe la rappresentazione musicale delle caratteristiche geografico-topografiche di un tratto di una di queste vie.
A partire dall'analisi del concetto di "via dei canti" aborigena Chatwin arriva a trattare anche i temi ricorrenti della sua opera, in particolare la tesi del nomadismo come condizione originaria dell'umanità, ma anche teorie antropologiche sull'origine della società, delle armi e della violenza.

