Lajos Abonyi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lajos Abonyi

Lajos Abonyi pseudonimo di Ferenc Marton (Kisterenye, 9 gennaio 1833Abony, 28 aprile 1898) è stato uno scrittore ungherese. Cominciò la sua attività di scrittore dopo la seconda metà dell'Ottocento, con una serie di novelle che furono influenzate dalla imperante letteratura francese, anche se si specializzò nella descrizione di personaggi e scene prese dalla pianura magiara. Rappresentò con affetto patriarcale la figura del contadino, utilizzando un linguaggio adeguato, pittoresco ma stilizzato.[1]

Tra i suoi migliori romanzi annoveriamo Le nostre canzoni (1864) e L'eredità di Lena (1887).

Il suo dramma popolare intitolato Il fazzoletto del bandito (1872) ebbe un notevole successo nei teatri ungheresi, trattandosi di una sorta di musical popolare.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1864 – A mi nótáink
  • A fonó krónikája
  • Itt a szép Alföldön
  • A betyár kendője
  • A sári bíró leánya
  • Kenyér és becsület
  • Az utolsó kuruczvilág
  • Észak csillaga
  • Emlékek

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, pag.14

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]