L'antimonio
| « Io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli ... Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice... » | |
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(Leonardo Sciascia, L'antimonio)
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| L'antimonio | |
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| Autore | Leonardo Sciascia |
| 1ª ed. originale | 1960 |
| Genere | racconto |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Sicilia, Spagna |
L'antimonio è un racconto di Leonardo Sciascia inserito nel libro Gli zii di Sicilia. È ambientato negli anni trenta in Sicilia e in Spagna (la Guerra civile spagnola nell'Antimonio).
Molto significativa una confessione tipicamente sciasciana: "E mi sentivo come un acrobata che si libra sul filo, guarda il mondo in una gioia di volo e poi lo rovescia, si rovescia, e vede sotto di sé la morte, un filo lo sospende su un vortice di teste umane e luci, il tamburo che rulla morte. Insomma, mi era venuto il furore di vedere ogni cosa dal di dentro, come se ogni persona ogni cosa ogni fatto fosse come un libro che uno apre e legge: anche il libro è una cosa, lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, magari per tener su un tavolino zoppo lo si può usare o per sbatterlo in testa a qualcuno: ma se lo apri e leggi diventa un mondo; e perché ogni cosa non si dovrebbe aprire e leggere ed essere un mondo?".
[modifica] Edizioni
- Leonardo Sciascia, Gli zii di Sicilia, Einaudi, 1981, pp. 165-230. ISBN 8806347519
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