Koppány

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Esecuzione di Koppány

Koppáany (... – ...) fu un nobile ungherese nel X secolo, parente di Géza, principe d'Ungheria. Non è conosciuto l'esatto grado di parentela. Secondo la Cronica Magiara era figlio di Tar Zerind, secondo alcuni studiosi (ad esempio secondo Bálint Hóman), era pro-pronipote di Árpád d'Ungheria, fondatore della dinastia regnante d'Ungheria.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pretesa di diventar re[modifica | modifica sorgente]

Koppány, dopo la morte di Géza (997), cercò di far valere,come membro più anziano della casata degli Arpad, le vecchie usanze ungheresi, che seguivano il principio del seniorato. Attenendosi all'usanza del levirato, Koppany voleva sposare la moglie del principe defunto, Sarolta, madre di Stefano I d'Ungheria.

Convertendosi al cristianesimo il defunto Géza aveva però abbandonato queste regole, seguite dai popoli nomadi delle steppe, e aveva adottato il principio della primogenitura, seguito dalla maggioranza dei paesi europei, secondo il quale il trono doveva essere ereditato da suo figlio, Stefano; Géza aveva infatti cancellato il principio di levirato.

Guerra per la corona[modifica | modifica sorgente]

Koppány, quando attaccò Stefano per vincere la corona, conquistò vasti territori nell'odierna provincia di Somogy, a sud del Lago di Balaton. Dal fatto che il territorio di Koppány venne circondato dal popolo di Peceneghi, tipicamente comandati a difendere i confini, possiamo dedurre che le tensioni tra la corona e Koppány furono già alte durante il regno di Géza.

Fino all'incoronazione del nuovo principe il paese fu governato da Sarolta, moglie di Géza, stabilitasi a Veszprém; Koppány attaccò questa città per avere la corona e la mano di Sarolta.

Quando Stefano venne a sapere dell'attacco, avvisò suo cognato, Enrico principe di Baviera per chiedere aiuto da lui. Nel frattempo, durante una cerimonia religiosa, Stefano venne dotato dalla spada dei principi ad Esztergom, alla presenza dei nobili ungheresi e dei suoi sostenitori bavaresi. Questi ultimi e i Peceneghi giocarono un ruolo fondamentale nello sconfiggere il parente ribelle.

Sconfitta e morte[modifica | modifica sorgente]

Koppány abbandonò l'assedio di Veszprem e si diresse contro l'esercito di Stefano. La battaglia si svolse tra le città odierne di Veszprém e Várpalota; durante lo scontro Koppány stesso rimase ucciso. Secondo le cronache il suo corpo fu squartato, e le varie parti esposte ad Esztergom, a Veszprém, a Győr e ad Alba Iulia.

Dopo la battaglia il potere di Stefano fu riconosciuto dai nobili ungheresi in tutto il paese. Furono tra i beneficiari della vittoria anche i cavalieri bavaresi e l'abbazia di Pannonhalma, che prese in dono da Stefano una parte del territorio di Koppány e ricevette una generosa offerta. Il nuovo principe volle così ringraziare Dio per questa vittoria importante.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]