Kingu

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Nella mitologia babilonese Kingu è il primogenito di Tiāmat, della quale diventa consorte, dopo la morte del padre Apsû.

Secondo il mito cosmogonico narrato nell'Enûma Eliš, Tiamat, spinta da altre divinità, vuole combattere contro Ea e, perciò, chiama a sé una schiera di mostri e serpenti al cui comando pone il figlio Kingu. Quando i poteri magici di Ea non riescono a prevalere, questi chiede l'aiuto di Marduk che accetta in cambio del comando supremo sugli dei. La richiesta viene accettata e Marduk ottiene armi potentissime, tra cui i sette venti. Scatena una tempesta nella quale imprigiona Tiamat nella sua rete immobilizzandola con i venti. Infine, circonda l'esercito nemico e cattura Kingu a cui ruba le Tavolette dei Destini.

Kingu viene accusato della rivolta e per questo viene giustiziato. Ea mischia il sangue di Kingu all'argilla, creando così l'uomo, il quale dovrà lavorare per gli dei sostituendo il compito precedentemente posto sulle spalle degli dei minori.

Genealogia delle divinità mesopotamiche[modifica | modifica wikitesto]

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Caos primordiale
Apsû
Tiāmat
Laḫmu
Laḫamu
...
...
Anšar
Kišar
Enki/Ea
An/Anum
Anatu
42 altri figli...
Asaru
Asarualim
Asarualimnunna
Asaruludu
Enki
Namru
Namtillaku
Tutu
Marduk
Kingu
Argilla
Arco del Cielo
Umanità
Ṣarpanītum
Uomo
Nabu
Tashmetum

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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