Si alza il vento

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« Le vent se lève!... il faut tenter de vivre »
(Paul Valéry, Le cimetière marin[1])
Si alza il vento
Kaze Tachinu.png
Titolo originale 風立ちぬ
Kaze tachinu
Paese di produzione Giappone
Anno 2013
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, storico, drammatico, romantico, biografico
Regia Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Produttore Toshio Suzuki
Casa di produzione Studio Ghibli, Toho
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Character design Katsuya Kondo
Animatori Kitarō Kosaka
Fotografia Atsushi Okui
Montaggio Takeshi Seyama
Musiche Joe Hisaishi
Tema musicale Hikōki Gumo (ひこうき雲?) di Yumi Matsutoya
Sfondi Yōji Takeshige
Doppiatori originali
Kaze tachinu
manga
Titolo orig. 風立ちぬ
(Kaze tachinu)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hayao Miyazaki
Editore Dai Nippon Kaiga Co.
1ª edizione 25 febbraio 2009 – 25 novembre 2011
Collanaed. Model Graphix Hobby

Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?, lett. "Si alza il vento") è un film d'animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. L'opera è tratta dal manga omonimo scritto e disegnato dallo stesso Miyazaki e serializzato sulla rivista Model Graphix Hobby a partire dal 2009, e ispirato all'omonimo romanzo di Tatsuo Hori. Il film è uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013[2] ed è stato presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[3][4].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel Giappone del 1918, Jiro Horikoshi, un ragazzino di provincia, sogna di diventare un pilota da caccia, ma la sua miopia glielo impedisce. Dopo aver letto una rivista d'aviazione, Jiro nei suoi sogni incontra il famoso progettista d'aerei Caproni, che gli dice quanto costruire aerei sia meglio che farli volare.

Cinque anni dopo, Jiro prende un treno diretto a Tokyo per studiare ingegneria. A bordo del treno incontra una ragazza di nome Nahoko che viaggia con la sua domestica; durante il viaggio un devastante terremoto costringe il treno a fermarsi e semina distruzione tutto intorno, la domestica della ragazza si spezza una gamba e Jiro corre in suo aiuto trasportandola in spalla vicino alla casa di famiglia di Nahoko, senza però lasciar detto come si chiama.

Finiti gli studi, Jiro inizia a lavorare allo stabilimento della Mitsubishi, e viene assegnato ad un team di progettisti di aerei da caccia. Viene poi mandato in Germania per acquisire le tecniche di costruzione tedesche e per ottenere la licenza di produzione di un aereo Junkers. Qui discute coi soldati tedeschi ed è testimone, una notte, di un raid della Gestapo; sogna ancora Caproni, che gli dice quanto il mondo sia migliore grazie alla bellezza degli aerei, anche se gli esseri umani li usano come armi di distruzione.

Nel 1932, Jiro viene promosso a ingegnere capo per la progettazione di un aereo da caccia della marina militare, ma il progetto fallisce miseramente. Deluso, visita un luogo di villeggiatura estiva e qui incontra di nuovo Nahoko. I due si fidanzano, ma Nahoko ha la tubercolosi e si rifiuta di sposarlo fino a quando non guarisce. Un turista tedesco, Hans Castorp, critico del regime nazista e della politica guerrafondaia giapponese, assiste alla storia d'amore dei due prima di scappare all'arresto da parte della polizia imperiale.

La malattia di Nahoko peggiora e provoca alla ragazza un'emorragia ai polmoni. Jiro oltre alla preoccupazione per la salute di Nahoko, deve fare i conti con la polizia, che lo cerca perché entrato in contatto con Castorp. Jiro viene quindi tenuto nascosto in casa del suo supervisore, mentre lavora al nuovo progetto per la marina. Nahoko per recuperare le forze si reca in un sanatorio, ma non riuscendo a stare lontano da Jiro, ritorna da lui per sposarlo; gli ospiti di Jiro organizzano quindi un matrimonio tradizionale. La sorella di Jiro, una dottoressa, lo avverte che le condizioni di Nahoko, vista la natura della sua malattia, sono peggiori di quanto possa sembrare. Sebbene la salute di Nahoko non migliori, lei e Jiro passano dei bei momenti insieme.

Jiro, in seguito, parte per recarsi al collaudo di uno dei suoi prototipi: il Mitsubishi A5M. Sentendo la morte vicina, Nahoko in segreto fa ritorno al sanatorio, lasciando delle lettere al marito, ai familiari e agli amici. Al sito di collaudo, Jiro viene distratto dal suo successo da una raffica di vento.

Durante il coinvolgimento del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, Jiro in uno dei suoi sogni fa di nuovo visita a Caproni e gli dice quanto rimpianga che i suoi aerei siano stati usati in guerra. Caproni lo conforta, dicendo che comunque il sogno di Jiro di costruire un aereo bellissimo è stato realizzato: un gruppo di Zero sfrecciano davanti ai due. Nahoko compare nel sogno ed esorta il marito a vivere.

Ambientazioni[modifica | modifica sorgente]

Tokyo (東京 Tōkyō?)
Il giovane Jirō vi frequenta la facoltà di Ingegneria aeronautica all'Università Imperiale. Nell'area residenziale di Yoyogi-Uehara si trova invece l'abitazione dei genitori di Naoko.
Fujioka (藤岡 Fujioka?)
La città che ha dato i natali a Jirō.
Pianura del Kanto (関東平野 Kantōheiya?)
Nel 1923 teatro di un devastante terremoto in concomitanza con il primo incontro tra Jirō e Naoko durante un viaggio in treno.
Karuizawa (軽井沢 Karuizawa?)
Cittadina dove Jirō e Naoko si ritrovano dopo dieci anni dal loro primo incontro.
Fujimi (富士見 Fujimi?)
Dessau
Presso la città si trovano gli stabilimenti Junkers, operanti nel settore aeronautico civile e militare.
Nagoya (名古屋 Nagoya?)
Kakamigahara (各務原 Kakamigahara?)
Presso la città sorgono gli stabilimenti Mitsubishi nei quali sono progettati e sviluppati gli aerei Mitsubishi A6M, denominati "Reisen", ovvero "caccia tipo Zero".

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Kaze Tachinu è scritto e diretto da Hayao Miyazaki, i cui lavori precedenti includono film importanti come Il mio vicino Totoro e La città incantata. Si tratta del primo film che Miyazaki ha diretto dopo Ponyo sulla scogliera di cinque anni prima. L'opera è basata sul manga omonimo dello stesso Miyazaki, a sua volta liberamente ispirato al romanzo breve Kaze Tachinu di Tatsuo Hori del 1936[5]. Per la voce del protagonista Jirō Horikoshi è stato scelto Hideaki Anno, regista di opere quali Nadia - Il mistero della pietra azzurra e Neon Genesis Evangelion[6], amico e vecchio collaboratore di Miyazaki.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Chiude il film, la canzone "Hikōki-gumo" (ひこうき雲?) (1973) della cantautrice Yumi Matsutoya.

L'aereo Mitsubishi A6M "Zero" progettato da Jirō Horikoshi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Kaze tachinu, uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013, secondo i programmi dello Studio Ghibli avrebbe dovuto essere distribuito contemporaneamente a Kaguya-hime no monogatari, un altro film dello Studio Ghibli diretto da Isao Takahata[7], così come era avvenuto esattamente 25 anni prima con l'uscita contemporanea dei film Il mio vicino Totoro e Una tomba per le lucciole il 20 luglio 1988[7]. Ritardi nella produzione hanno però posticipato l'uscita nelle sale del film di Takahata, che è stato invece distribuito a partire dal 23 novembre 2013[8]. In Italia uscirà il 13 settembre 2014 e resterà nei cinema fino al 16 settembre.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha guadagnato in patria 11,6 miliardi di Yen (113 milioni di dollari)[9], divenendo il lungometraggio che ha guadagnato di più in Giappone nel 2013.[10]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Si alza il vento ha ricevuto ampi consensi tra i critici cinematografici; sul sito Rotten Tomatoes ha ottenuto l'89% di "freschezza" su un totale di 157 recensioni.[11] Nel sito Metacritic è valutato con un punteggio di 83/100 basato su 41 recensioni, risultante in un "consenso generale".[12]

Il critico cinematografico David Ehrlich ha valutato il film con un punteggio di 9,7/10 e ha definito Si alza il vento come "Forse il miglior film di animazione mai realizzato". Ehrlich inoltre scrive: "Sebbene l'inizio del film sia discordante, le deviazioni per nulla dispiaciute di Miyazaki dalla realtà dei fatti aiutano Si alza il vento a oltrepassare la linearità della sua struttura scontata, il film si rivela quindi essere meno biografico e piuttosto un irresistibile e sincero lamento per la corruzione della bellezza, e di come dev'essere inevitabilmente commovente la risposta umana a quella perdita. I film di Miyazaki sono spesso ossessionati dall'assenza, il valore delle cose che ci lasciamo indietro e di come i fantasmi di cose bellissime siano ricercati dentro i nostri ricordi come le ombre di un fallout nucleare, e Si alza il vento "ricorda" come solo un capolavoro finale può fare."[13]

Il Japan Times ha dato al film 3 stelle e 12 su 5, definendolo "Una sontuosa celebrazione visiva di un autentico Giappone prebellico."[14] In una recensione per l'Asia-Pacific Journal: Japan Focus, Matthew Penney scrive "Quel che Miyazaki offre è uno sguardo stratificato di come la passione per il volo di Horikoshi sia stata resa prigioniera dal capitale e dal militarismo", e "(il film) è una delle visioni più ambiziose e stimolanti di Miyazaki oltre ad essere uno dei suoi progetti visivi più belli".[15]

Gabriele Niola su MYmovies.it ha assegnato al film 4 stelle su 5 e nella sua critica commenta come Si alza il vento sia "Un film il cui linguaggio e la cui grammatica audiovisiva ricordano più la messa in scena dal vivo che quella animata" e sul regista dice: "Miyazaki torna a descrivere le emozioni più elevate, a raccontare lo splendore di essere vivi in questo pianeta, unito all'esigenza di continuare a vivere nonostante tutto (...), utilizzando uno stile che rifiuta il tratto grosso e si ostina a dimostrare come si possano toccare le corde più profonde e stimolare gli stordimenti emotivi più vertiginosi attraverso lo stile più delicato e sottile possibile".[16]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

In Giappone, il film ha ricevuto critiche dagli schieramenti politici di destra e sinistra, e da un gruppo anti-fumo.[17][18]Miyazaki rinfocolò le polemiche pubblicando un articolo nel quale criticava la proposta dei conservatori Liberal Democratici di cambiare la Costituzione giapponese, ciò irritò i nazionalisti.[17][18]

Le persone di sinistra erano scontente che il protagonista del film fosse un disegnatore di aerei da guerra[18] e si chiedevano il perché Miyazaki avesse potuto fare un film adulatorio su di un uomo che "costruiva macchine assassine"; altri facevano notare come tra chi costruiva materialmente gli aerei ci fossero prigionieri coreani e cinesi.[19] Il film ha anche ricevuto critiche da parte del pubblico sudcoreano.[18]

In un'intervista all'Asahi Shimbun, Miyazaki disse che aveva "sentimenti molto complicati" riguardo la Seconda Guerra Mondiale dato che, da pacifista, sentiva come il Giappone militarista avesse agito con "insensata arroganza". Tuttavia, Miyazaki disse anche come lo Zero "rappresentasse una delle poche cose di cui noi giapponesi possiamo andare fieri - (Gli zero) erano una presenza davvero straordinaria, così come i piloti che ci volavano".[18]

Citazioni letterarie[modifica | modifica sorgente]

In tre scene, e precisamente nella sala riunioni della Mitsubishi, nell'ingresso e nella sala della casa del Signor Kurokawa (il diretto superiore di Jirō) si legge bene in evidenza una riproduzione della calligrafia del poeta e monaco zen Ryōkan Taigu, che recita "Ten Jo Tai Fu", letteralmente "Sopra il cielo il grande vento". Ryōkan è uno dei massimi poeti e maestri spirituali del Giappone; dal punto di vista letterario basti citarne la considerazione da parte di Yasunari Kawabata nel suo discorso di accettazione del premio Nobel. Un ulteriore tributo a Ryōkan può essere considerato nella scena finale del film, ove Jirō cammina tra i resti degli aerei distrutti, quasi personificati, in una sterminata pianura erbosa. In questo caso il rinvio è agli ultimi versi dettati da Ryōkan, in punto di morte, che recitano: "Come rugiada / sui fili d'erba / di Musashino / così scompare / la nostra vita"[20].

La parte di storia legata al rapporto tra i due protagonisti, è interamente basata sull'omonimo romanzo Si alza il vento (風立ちぬ, Kaze tachinu, del 1936-37) scritto da Tatsuo Hori. Nel libro il nome della fidanzata è Setsuko, mentre nel film è stato cambiato in Naoko, omaggio alla protagonista di un altro celebre romanzo del medesimo autore, Naoko (菜穂子, Naoko, del 1941). Il romanzo è scritto in prima persona, e il nome del protagonista non viene mai menzionato.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il verso di Valéry ha ispirato il titolo del romanzo originale di Tatsuo Hori e del film.
  2. ^ Roberto Addari, Kaze Tachinu di Hayao Miyazaki al cinema dal 20 luglio 2013, Mangaforever, 27 marzo 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  3. ^ Mostra del Cinema di Venezia: ecco i film, Corriere della Sera, 25 luglio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  4. ^ Kaze tachinu - Hayao Miyazaki, Mostra internazionale d'arte cinematografica. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  5. ^ (JA) ジブリ新作は宮崎駿「風立ちぬ」&高畑勲「かぐや姫の物語」 2013年夏2本同日!, ITmedia, 13 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  6. ^ (EN) Newspaper: Evangelion's Hideaki Anno to Star in Ghibli's Kaze Tachinu Film, Anime News Network, 9 maggio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  7. ^ a b (EN) Ghibli Announces Miyazaki's Kaze Tachinu, Takahata's Kaguya-hime no Monogatari, Anime News Network, 13 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  8. ^ (EN) Isao Takahata's Kaguya-hime Film Delayed to This Fall, Anime News Network, 5 febbraio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  9. ^ (EN) October 26–27, 2013 Japan Box Office. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  10. ^ (EN) Kevin Ma, The Wind Rises tops 2013 Japan B.O., Film Business Asia, 1 gennaio 2014. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  11. ^ (EN) The Wind Rises. URL consultato il 24 luglio 2014.
  12. ^ (EN) The Wind Rises, Metacritic. URL consultato il 24 luglio 2014.
  13. ^ (EN) Review: ‘The Wind Rises’. Film.com. URL consultato il 12 maggio 2014.
  14. ^ (EN) Mark Schilling, 'Kaze Tachinu (The Wind Rises)' - The Japan Times, 18 luglio 2013. URL consultato il 29 luglio 2014.
  15. ^ (EN) Matthew Penney, Miyazaki Hayao’s Kaze Tachinu (The Wind Rises) in The Asia-Pacific Journal, vol. 11, nº 30, New York, Ithaca, N.Y., 5 agosto 2013. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato il 9 agosto 2013).
  16. ^ Gabriele Niola, Si alza il vento - MYmovies. URL consultato il 29 luglio 2014.
  17. ^ a b (EN) Rebecca Keegan, The Wind Rises': Hayao Miyazaki's new film stirs controversy, Los Angeles Times, 15 agosto 2013. URL consultato il 16 agosto 2013.
  18. ^ a b c d e (EN) Justin McCurry, Japanese animator under fire for film tribute to warplane designer, The Guardian, 23 agosto 2013. URL consultato il 25 agosto 2013.
  19. ^ (EN) Moeko Fujii, Miyazaki’s Film ‘The Wind Rises’ Spurring Mixed Emotions, The Wall Street Journal, 26 luglio 2013.
  20. ^ Per maggiori informazioni su Ryōkan in lingua italiana cfr. Poesie di Ryōkan monaco dello zen a cura di L. Soletta, La Vita Felice Editore, 2000, ove i riferimenti ai versi citati.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]