Si alza il vento

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« Le vent se lève!... il faut tenter de vivre »
(Paul Valéry, Le cimetière marin[1][2])
Si alza il vento
Si alza il vento bluray screenshot.png
Titolo originale 風立ちぬ
Kaze tachinu
Paese di produzione Giappone
Anno 2013
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, storico, drammatico, romantico, biografico
Regia Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Produttore Toshio Suzuki
Produttore esecutivo Koji Hoshino
Casa di produzione Studio Ghibli, Toho
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Character design Katsuya Kondo
Animatori Kitarō Kosaka
Fotografia Atsushi Okui
Montaggio Takeshi Seyama
Musiche Joe Hisaishi
Tema musicale Hikōki Gumo (ひこうき雲?) di Yumi Matsutoya
Sfondi Yōji Takeshige
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Kaze tachinu
manga
Titolo orig. 風立ちぬ
(Kaze tachinu)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hayao Miyazaki
Editore Dai Nippon Kaiga Co.
1ª edizione 25 febbraio 2009 – 25 novembre 2011
Collanaed. Model Graphix Hobby

Si alza il vento (風立ちぬ Kaze tachinu?, lett. "Si alza il vento") è un film d'animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. L'opera è tratta dal manga omonimo scritto e disegnato dallo stesso Miyazaki e serializzato sulla rivista Model Graphix Hobby a partire dal 2009, e ispirato all'omonimo romanzo di Tatsuo Hori. Il film è uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013[3] ed è stato presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[4][5].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel Giappone del 1918, Jirō Horikoshi, un ragazzino di provincia, sogna di diventare un pilota da caccia, ma la sua miopia glielo impedisce. Dopo aver letto una rivista d'aviazione, Jirō nei suoi sogni incontra il famoso progettista d'aerei Caproni, che gli dice quanto costruire aerei sia meglio che farli volare.

Cinque anni dopo, Jirō prende un treno diretto a Tokyo per studiare ingegneria. A bordo del treno incontra una ragazza di nome Nahoko che viaggia con la sua domestica; durante il viaggio un devastante terremoto costringe il treno a fermarsi e semina distruzione tutto intorno, la domestica della ragazza si spezza una gamba e Jirō corre in suo aiuto trasportandola in spalla vicino alla casa di famiglia di Nahoko, senza però lasciar detto come si chiama.

Finiti gli studi, Jirō inizia a lavorare allo stabilimento della Mitsubishi, e viene assegnato ad un team di progettisti di aerei da caccia. Viene poi mandato in Germania per acquisire le tecniche di costruzione tedesche e per ottenere la licenza di produzione di un aereo Junkers. Qui discute coi soldati tedeschi ed è testimone, una notte, di un raid della Gestapo; sogna ancora Caproni, che gli dice quanto il mondo sia migliore grazie alla bellezza degli aerei, anche se gli esseri umani li usano come armi di distruzione.

Nel 1932, Jirō viene promosso a ingegnere capo per la progettazione del Mitsubishi 1MF10, un aereo da caccia della marina militare, ma il progetto fallisce miseramente. Deluso, visita un luogo di villeggiatura estiva e qui incontra di nuovo Nahoko. I due si fidanzano, ma Nahoko, che ha la tubercolosi, si rifiuta di sposarlo fino a quando non sarà guarita. Un turista tedesco, Hans Castorp, critico del regime nazista e della politica guerrafondaia giapponese, assiste alla storia d'amore dei due prima di scampare all'arresto da parte della polizia imperiale.

La malattia di Nahoko peggiora e provoca alla ragazza un'emorragia ai polmoni. Jirō oltre alla preoccupazione per la salute di Nahoko, deve fare i conti con la polizia, che lo cerca perché entrato in contatto con Castorp. Jirō viene quindi tenuto nascosto in casa del suo supervisore, mentre lavora al nuovo progetto per la marina. Nahoko per recuperare le forze si reca in un sanatorio, ma non riuscendo a stare lontano da Jirō e sentendo la sua fine vicina, ritorna da lui per sposarlo. Gli ospiti di Jirō organizzano quindi un matrimonio tradizionale, ma la sorella di Jirō, che è medico, lo avverte che le condizioni di Nahoko, vista la natura della sua malattia, sono peggiori di quanto possa sembrare. Sebbene la salute di Nahoko non migliori, lei e Jirō passano dei bei momenti insieme.

Jirō, deve però partire per recarsi al collaudo di uno dei suoi prototipi: il Mitsubishi A5M, intanto Nahoko in segreto fa ritorno al sanatorio a morire, lasciando lettere di addio al marito, ai familiari e agli amici. Al sito di collaudo, Jirō viene distratto dal suo successo da una raffica di vento: non lo sa ancora, ma Nahoko non c'è più.

Durante il coinvolgimento del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, Jirō in uno dei suoi sogni fa di nuovo visita a Caproni e gli dice quanto rimpianga che i suoi aerei siano stati usati in guerra. Caproni lo conforta, dicendo che comunque il sogno di Jirō di costruire un aereo bellissimo è stato realizzato: un gruppo di Zero sfrecciano davanti ai due. Nahoko compare nel sogno ed esorta il marito a vivere.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Jirō Horikoshi nel 1924 da studente dell'Università.
  • Jirō Horikoshi (堀越二郎 Horikoshi Jirō?): Il protagonista del film, è appassionato di aerei fin dall'infanzia, studia ingegneria aeronautica all'Università Imperiale di Tokyo. Durante un viaggio in Germania con altri ingegneri, immagina il progetto di un aereo da caccia. Tornato in Giappone, è incaricato dalle autorità di creare un aereo per la marina militare, ma il progetto fallisce e per riprendersi dal fallimento si ritira in villeggiatura a Karuizawa, qui ritrova Nahoko. Dimostrerà tutto il suo talento nella progettazione del prototipo Ka-14, che darà vita al caccia Mitsubishi A5M e in seguito, in qualità di ingegnere capo della Mitsubishi, svilupperà il famoso aereo da caccia Zero.
  • Nahoko Satomi (里見菜穂子 Satomi Nahoko?): Jirō la incontra giovanissima in un treno per Tokyo. Dopo averla aiutata a raggiungere casa durante il terribile terremoto del Kanto, i lori cammini si separeranno, poi i due si ritroveranno a Karuizawa. Si confesseranno di essersi innamorati al loro primo incontro, il loro amore è però ostacolato dalla tubercolosi di Nahoko che morirà poco tempo dopo il loro matrimonio improvvisato.
Giovanni Battista Caproni (a sinistra) assieme al fratello.
  • Caproni (カプローニ Kapurōni?): Il personaggio è ispirato a Giovanni Battista Caproni ingegnere aeronautico italiano e fondatore dell'azienda aeronautica Caproni. Jirō lo incontra in sogno; Caproni per lui è una fonte di ispirazione e incoraggiamento durante i momenti difficili.
  • Honjō (本庄?): Ingegnere aeronautico, amico e collega di lavoro di Jirō. I due si incontrano sui banchi dell'Università Imperiale di Tokyo. Lavora al prototipo Mitsubishi G3M, il primo bombardiere giapponese dell'era moderna.
  • Kurokawa (黒川?): Il capo di Jirō. Molto rigoroso sul lavoro, fin dall'inizio gli affida progetti molto difficili. Comprensivo verso Jirō, lo proteggerà dalla polizia speciale giapponese. Anche se disapprova l'amore tra Nahoko e Jirō, fa tutto il possibile per aiutarli e accetta di fare il testimone al loro matrimonio, celebrato a casa sua.
  • Castorp (カストルプ Kasutorupo?): Tedesco residente a Karuizawa. Per caso, alloggia nello stesso albergo di Jirō e Satomi e assiste quindi alla storia d'amore di Jirō e Nahoko. Disprezza i nazisti e la politica militarista giapponese. Il nome Hans Castorp era stato utilizzato dallo scrittore tedesco Thomas Mann per il protagonista del romanzo La montagna incantata.
  • Satomi (里見?): Padre di Nahoko. È lui che dirà a Jirō della malattia di sua figlia.
  • Kayo Horikoshi (堀越加代 Horikoshi Kayo?): La sorellina di Jirō. Da adulta diverrà medico e avvertirà Jirō di quanto sia grave la malattia di Nahoko.
  • Hattori (服部?): Responsabile del gruppo di lavoro di Jirō, è lui che lo manderà in Germania dopo il primo fallimento. Cosciente del talento di Jirō, ne raccomanderà il lavoro presso le autorità più volte.
Hugo Junkers
  • Junkers: Hugo Junkers, ingegnere meccanico tedesco, progettista di aerei e fondatore della società metallurgica Junkers & Co. Sviluppa il primo aereo interamente di metallo, lo Junkers J 1, nel 1915. Durante il loro viaggio in Germania, Jirō e Honjo lo incrociano per caso durante una visita ad un hangar della sua società; permetterà ai due di poter visitare l'interno dei suoi aerei.
  • Messerschmitt: Ispirato a Willy Messerschmitt, ingegnere aeronautico tedesco. Il suo personaggio, molto razionale nell'innovazione tecnologica, è in contrasto con Jirō che preferisce fare affidamento alla sua intuizione.
  • Tatsuo Hori (堀 辰雄 Hori Tatsuo?): Scrittore, si laurea alla Università Imperiale di Tokyo come Jirō. Quando i due si incontrano al ristorante Pelican, lo incoraggia a perseguire il desiderio di costruire aeroplani.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Kaze Tachinu è scritto e diretto da Hayao Miyazaki, i cui lavori precedenti includono film importanti come Il mio vicino Totoro e La città incantata. Si tratta del primo film che Miyazaki ha diretto dopo Ponyo sulla scogliera di cinque anni prima. L'opera è basata sul manga omonimo dello stesso Miyazaki che parla della vita di Jirō Horikoshi durante la Seconda Guerra mondiale e viene serializzato nel 2008 sulla rivista Model Graphix[6]. Nel manga, il protagonista ha la testa di maiale, come l'eroe di Porco Rosso; il titolo prende anche ispirazione da Le vent se lève, verso del poema Le cimetière marin di Paul Valéry pubblicato nel 1920.

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

L'Università Imperiale di Tokyo dopo il terremoto del '23. Nel film viene descritto anche l'incendio che distrusse circa 700.000 libri della biblioteca.
L'aereo Mitsubishi A6M "Zero" progettato da Jirō Horikoshi.

Dopo aver letto il manga, il produttore Toshio Suzuki suggerisce a Miyazaki di farne un lungometraggio d'animazione, ma il regista all'inizio è titubante, anche perché il manga, che affronta in maniera diretta un soggetto come la guerra, è destinato esclusivamente ad un pubblico adulto mentre i suoi film sono pensati per un pubblico più ampio, bambini compresi. Miyazaki si prende del tempo per riflettere, durante il quale porta avanti altri progetti, e dopo due anni, nel 2010, si decide a trasporre il manga in film[6]. Il regista all'inizio incontra parecchie difficoltà con la storia e lo storyboard e procede lentamente. Vuole fare il film ma crede che non incontrerà i gusti del suo pubblico; durante queste fasi iniziali, non vuole rinunciare all'interesse dei bambini[7]. Inoltre, il soggetto è particolarmente delicato: un film dedicato ad un ingegnere che ha inventato un aereo da guerra per l'esercito imperiale. Questo soggetto suscita dissensi all'interno dello studio, alcuni non vogliono passare per apologeti della guerra; anche la moglie di Miyazaki ha dei dubbi al riguardo. Lo stesso regista è consapevole del problema, visto che il suo pacifismo è in contraddizione con la sua passione per macchinari e aerei, compresi quelli militari.[7]. Il terremoto dell'11 marzo 2011 interrompe per alcuni giorni la lavorazione e tra le altre cose pone il problema di quanto possa essere indelicato, in quel momento, raffigurare nel film il terremoto del Kanto del 1923[7]. È nel giugno del 2011 che le idee del regista cominciano a concretizzarsi[7]: rinuncerà al fantastico e metterà al centro del film la vita delle persone in un'epoca problematica come quella degli anni '30, epoca in cui, come nel poema di Valery, «si alza il vento».

La realizzazione del film comincia, ma la storia subisce da subito numerose modifiche. Miyazaki, che già si è allontanato molto dalla storia del manga originale, esita sulla fine da dare al film. Sceglie di ispirarsi al romanzo breve Kaze Tachinu di Tatsuo Hori del 1936[8], uno scritto autobiografico in cui Hori descrive la sua relazione con la moglie malata di tubercolosi; questo servirà al regista come modello per l'amore tra Jirō e Nahoko[7]. La relazione amorosa è un elemento interamente fittizio mentre la carriera di Jirō è più fedele alla realtà storica, questa scelta è stata fatta dal regista perché il film non fosse soltanto focalizzato sulla creazione di un aereo da guerra, ma in modo che potesse parlare anche delle aspirazioni e dei sentimenti di Jirō e sul tentativo di vivere la vita pienamente in tempi di guerra[7]. Il ricorso ad elementi fittizi, ha permesso inoltre a Miyazaki di superare la difficoltà di raffigurare i sentimenti del vero Horikoshi, viste le scarse fonti lasciate al riguardo nei suoi scritti personali[9]. Nel gennaio del 2014, in un'intervista a Libération, Miyazaki indica come fonti di ispirazione anche i film giapponesi in bianco e nero di Yasujiro Ozu e Mikio Naruse che «raffigurano le dure condizioni in cui la società giapponese si è evoluta prima della guerra», oltre ai lungometraggi di Tomu Uchida[10].

Cast[modifica | modifica sorgente]

Hideaki Anno

La scelta del doppiatore per il ruolo di Jirō pose non pochi problemi al team del film: se si era d'accordo sulle caratteristiche della voce del personaggio (Jirō è un uomo riservato, che parla spesso in tono neutro) non si riusciva comunque a trovare una voce adatta al ruolo[11]. Nel dicembre del 2012, dato che i tempi cominciavano a stringere, Toshio Suzuki propose a Hayao Miyazaki di fare un'audizione ad un regista di loro conoscenza, Hideaki Anno, anche se non aveva mai fatto il doppiatore; la voce di Anno e la sua personalità erano appropriate per il protagonista. Anno, regista di opere quali Nadia - Il mistero della pietra azzurra e Neon Genesis Evangelion[12] era anche amico e vecchio collaboratore di Miyazaki, visto il suo ruolo di animatore per Nausicaä della Valle del vento. Molto soddisfatto dalle prime audizioni, Miyazaki accettò e Anno quindi diede la voce al protagonista del film, Jirō Horikoshi[11]. Gli altri ruoli furono attribuiti più facilmente. Nahoko è doppiata da Miori Takimoto, che aveva cominciato la sua carriera come cantante di un gruppo Jpop, prima di diventare attrice. Gli altri ruoli furono attribuiti a collaboratori di lunga data dello studio Ghibli. Kayo, la sorella di Jirō, è doppiata da Mirai Shida, che aveva già prestato la sua voce a Arrietty in Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento di Hiromasa Yonebayashi del 2010. Il personaggio di Castorp è doppiato da Stephen Alpert, membro anziano del dipartimento internazionale degli studios, il cui aspetto fisico ha ugualmente ispirato il disegno del personaggio[11].

Donna in un albergo di Shimabara nel 1935.

Design e scenografia[modifica | modifica sorgente]

Più realista dei suoi precedenti film, Si alza il vento tenta di ricostruire e di mostrare sullo schermo il Giappone degli anni 1920-1930, un'epoca dove si portavano ancora gli abiti tradizionali, dalle maniere molto cerimoniali anche tra i membri di una stessa famiglia, e contraddistinta dalla grande povertà in un paese ancora rurale e segnato dalle conseguenze della crisi economica del 1929[9]. Se Miyazaki può contare sui propri ricordi (quelli della generazione dei suoi genitori), il team dello studio deve fare un intenso lavoro di ricostruzione storica, perché la società giapponese è molto cambiata e le tradizioni di quell'epoca vanno scomparendo velocemente. Il team dovette quindi ricercare e assumere una donna che conoscesse ancora gli usi dell'epoca e il modo appropriato di indossare un kimono ma anche quello di ripiegarlo e riporlo[10], inoltre dovette fare ricerche sul tatami[13]. Il lavoro di documentazione fu portato avanti anche grazie a un gran numero di vecchie foto[13]. La stessa logica di realismo fu usata nella rappresentazione del tabagismo, molto comune nel Giappone dell'epoca, soprattutto tra gli studenti[14].

Gli aerei del film[modifica | modifica sorgente]

Aereo Scena in cui compare Realtà dei fatti
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Caproni Ca.36
Durante il primo sogno di Jirō[15]. Progettato da Caproni come bombardiere della Prima guerra mondiale[16][15].
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Caproni Ca.4
Durante il primo sogno di Jirō[15]. Bombardiere usato alla fine della Prima guerra mondiale[17][15].
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Caproni Ca.48
Durante il primo sogno di Jirō[15]. Caproni lo ricavò dalla serie 4, trasformandolo da aereo da guerra a aereo di linea[15][18].
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Caproni Ca.60 Transaereo
Durante il primo sogno di Jirō[15]. Successivamente, compare anche in un flashback in cui Caproni testa l'aereo sul lago Maggiore. Aereo costruito da Caproni e concepito come idrovolante transatlantico adibito al trasporto di 100 passeggeri[15]. Il 4 marzo 1921, nel secondo test di volo sul lago Maggiore, raggiunse i 18 metri di altezza per poi cadere rovinosamente sul lago danneggiandosi irreparabilmente[18].
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Caproni Ca.90
Nel sogno che Jirō fa in Germania[15]. Costruito nel 1929, era il più grande bombardiere dell'epoca[15][18].
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Junkers G 38
Durante la visita di Jirō all'hangar di Junkers[15]. Aereo di linea sviluppato dalla Junkers nei tardi anni venti[15].
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Junkers F 13
Compare in un angolo, nella fabbrica di Junkers[19]. Piccolo aereo adibito al trasporto passeggeri, costruito dalla Junkers, fu diffuso in più di 30 paesi[20].
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Mitsubishi 1MF2
Hattori, Jirō e Kurokawa assistono al primo test di volo[15] . Testato il 13 giugno 1928, andò a pezzi, il collaudatore fu il primo pilota giapponese a salvarsi col paracadute[15][21].
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Nakajima A1N
A bordo di una portaerei, Jirō e Kurokawa lo vedono fallire il decollo e finire in mare[15]. Caccia Imbarcato della Marina, prodotto dalla Nakajima, concorrente della Mitsubishi, sottoposto alla valutazione comparativa con i concorrenti, il modello A1N vinse la fornitura di 50 esemplari[22].
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Mitsubishi B1M
Jirō e Kurokawa vengono "innaffiati" per ben due volte dall'olio del motore di questo aereo[15]. Aerosilurante e bombardiere leggero in azione nella Guerra di Shanghai del 1932 a Suzhou[22].
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Mitsubishi 1MF10
Jirō assiste ad un test di volo, l'aereo decolla con successo da una pianura erbosa[15]. Sviluppato dalla Mitsubishi, con monoscocca in duralluminio, nel luglio del 1933 in un volo di test andò distrutto, senza conseguenze per il pilota. Jirō Horikoshi, criticando il suo stesso operato, lo paragonò ad "un'anatra stordita"[23].
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Mitsubishi G1M
Jirō va a vedere l'aereo sviluppato da Honjo[15]. Bombardiere a lungo raggio, bimotore, ad ala media basato a terra, sviluppato dalla Mitsubishi nei primi anni trenta e rimasto allo stadio di prototipo. A capo del progetto c'era Kiro Honjo[24].
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Mitsubishi G3M
Appare in una conversazione tra Jirō e Honjo, mentre bombarda delle città cinesi. Attivo durante la Seconda guerra sino-giapponese, bombardò molte città cinesi.
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Polikarpov I-15
Appare durante la suddetta conversazione, prende di mira il serbatoio di uno degli aerei giapponesi, evidenziandone la mancanza del corazzamento anti-proiettile. Uno dei caccia più importanti della Seconda guerra sino-giapponese, prodotto dall'Unione Sovietica, faceva parte della Forza Aerea della Repubblica di Cina.
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Ka-14
Mentre Naoko lascia casa e va al sanatorio, Jirō assiste al primo volo di test[15]. Il 4 febbraio del 1935 avviene il test che supera di gran lunga le aspettative della marina giapponese[25].
Nelle sue memorie personali, Horikoshi scrisse che questo fu il suo progetto più soddisfacente[26].
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Mitsubishi A6M
L'ultimo sogno di Jirō e ultima scena del film[15]. Progettato da Horikoshi e costruito dalla Mitsubishi, lo Zero entrò in guerra alla fine di luglio del 1940[27].
Prima della fine del 1942, era considerato il più pericoloso tra gli aerei sul teatro di guerra del Pacifico[28].
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Boeing B-29 Superfortress
Nel finale del film, la scena che illustra la sconfitta del Giappone in guerra. Bombardiere strategico dell'United States Army Air Forces, famoso per aver preso parte alla campagna di bombardamento sul Giappone, e per aver sganciato le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

Location[modifica | modifica sorgente]

Per ricreare la casa dove vivono Jirō e Nahoko, Miyazaki si ispira alla casa della famiglia Maeda, a Tamana, nella Prefettura di Kumamoto, casa dove visse lo scrittore Sōseki Natsume (1867-1916) di cui il regista apprezza molto gli scritti; Miyazaki la visitò nel 2010[29].

Ambientazioni[modifica | modifica sorgente]

Tokyo negli anni trenta.
Tokyo (東京 Tōkyō?)
Il giovane Jirō vi frequenta la facoltà di Ingegneria aeronautica all'Università Imperiale. Nell'area residenziale di Yoyogi-Uehara si trova invece l'abitazione dei genitori di Naoko.
Fujioka (藤岡 Fujioka?)
La città che ha dato i natali a Jirō.
Pianura del Kanto (関東平野 Kantōheiya?)
Nel 1923 teatro di un devastante terremoto in concomitanza con il primo incontro tra Jirō e Naoko durante un viaggio in treno.
Karuizawa (軽井沢 Karuizawa?)
Cittadina dove Jirō e Naoko si ritrovano dopo dieci anni dal loro primo incontro.
Fujimi (富士見 Fujimi?)
Dessau
Presso la città si trovano gli stabilimenti Junkers, operanti nel settore aeronautico civile e militare.
Nagoya (名古屋 Nagoya?)
Kakamigahara (各務原 Kakamigahara?)
Presso la città sorgono gli stabilimenti Mitsubishi nei quali sono progettati e sviluppati gli aerei Mitsubishi A6M, denominati "Reisen", ovvero "caccia tipo Zero".

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La produzione vera e propria del film comincia nel luglio del 2011 e mobilita un team di duecento persone, concludendosi nel giugno del 2013[6]. Durante la produzione del film, una troupe della NHK girò un documentario sulla realizzazione del film dal titolo 1000 giorni nella produzione di Si alza il vento. Lungo 75 minuti, il documentario venne mandato in onda sulla NHK il 26 agosto 2013[7].

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Per la prima volta in un lungometraggio Ghibli, molti effetti sonori sono creati tramite voci umane. Tra gli altri, i rumori creati per i motori degli aerei, il fischio di una locomotiva, il rombo del motore di un'automobile e quello del terremoto del '23[11]. Questa tecnica fu sperimentata da Miyazaki nel 2006 per il suo film Yadosagashi, un cortometraggio destinato al Museo Ghibli[11].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Joe Hisaishi

La colonna sonora del film è composta da Joe Hisaishi: si tratta della decima collaborazione tra il regista e il compositore[30]. È stata interpretata dalla Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, e pubblicata su CD dalla Tokuma Japan Communications a metà luglio 2013[31].

Il tema musicale, Hikōki-gumo (ひこうき雲?), è interpretato dalla cantautrice Yumi Matsutoya che scrisse la canzone nel 1973 dopo la morte prematura di una sua compagna di scuola[30].

L'album[modifica | modifica sorgente]

L'album comprende 32 tracce, la prima edizione è stata accompagnata da un CD bonus, The Wind Rises Sound Source (風立ちぬ 音源), che contiene due canzoni del film registrate in mono[31].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Tabiji (Muchuu Hikou) (旅路(夢中飛行)?) – 2:55
  2. Nagareboshi (流れ星?) – 1:37
  3. Caproni (Sekkeika no Yume) (カプローニ(設計家の夢)?) – 1:45
  4. Tabiji (Ketsui) (旅路(決意)?) – 1:12
  5. Naoko (Deai) (菜穂子(出会い)?) – 0:48
  6. Hinan (避難?) – 1:20
  7. Onjin (恩人?) – 0:47
  8. Caproni (Maboroshi no Kyodaiki) (カプローニ(幻の巨大機)?) – 1:43
  9. Tokimeki (ときめき?) – 0:40
  10. Tabiji (Imouto) (旅路(妹)?) – 1:43
  11. Tabiji (Hatsushussha) (旅路(初出社)?) – 1:28
  12. Hayabusa-Han (隼班<?) – 1:34
  13. Hayabusa (?) – 1:22
  14. Junkers (ユンカース?) – 1:28
  15. Tabiji (Italia no Kaze) (旅路(イタリアの風)?) – 1:45
  16. Tabiji (Caproni no Intai) (旅路(カプローニの引退)?) – 1:20
  17. Tabiji (Karuizawa no Deai) (旅路(軽井沢の出会い)?) – 1:45
  18. Naoko (Unmei) (菜穂子(運命)?) – 0:46
  19. Naoko (Niji) (菜穂子(虹)?) – 1:09
  20. Castorp (Ma no Yama) (カストルプ(魔の山)?) – 1:10
  21. Kaze (?) – 0:52
  22. Kami Hikouki (紙飛行機?) – 2:38
  23. Naoko (Propose) (菜穂子(プロポーズ)?) – 1:10
  24. Hachishi Tokutei (八試特偵?) – 0:58
  25. Castorp (Wakare) (カストルプ(別れ)?) – 1:49
  26. Naoko (Aitakute) (菜穂子(会いたくて)?) – 3:06
  27. Naoko (Meguriai) (菜穂子(めぐりあい)?) – 3:04
  28. Tabiji (Kekkon) (旅路(結婚)?) – 1:57
  29. Naoko (Manazashi) (菜穂子(眼差し)?) – 1:04
  30. Tabiji (Wakare) (旅路(別れ)?) – 1:18
  31. Tabiji (Yume no Oukoku) (旅路(夢の王国)?) – 3:36
  32. Hikoukigumo (ひこうき雲?) – 3:23

Durata totale: 53:12

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il logo del film.

Kaze tachinu, uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013, secondo i programmi dello Studio Ghibli avrebbe dovuto essere distribuito contemporaneamente a Kaguya-hime no monogatari, un altro film dello Studio Ghibli diretto da Isao Takahata[32], così come era avvenuto esattamente 25 anni prima con l'uscita contemporanea dei film Il mio vicino Totoro e Una tomba per le lucciole il 20 luglio 1988[32]. Ritardi nella produzione hanno però posticipato l'uscita nelle sale del film di Takahata, che è stato invece distribuito a partire dal 23 novembre 2013[33]. In Italia uscirà il 13 settembre 2014 e resterà nei cinema fino al 16 settembre.

Data di uscita[modifica | modifica sorgente]

Le date di uscita internazionali sono state[34][35]:

Divieti[modifica | modifica sorgente]

Le commissioni di censura di alcuni Paesi hanno stabilito alcune limitazioni per la visione della pellicola[36]:

  • in USA è stata vietata ai minori di 13 anni (la MPAA lo ha valutato PG-13 per le tematiche adulte, per alcune immagini scioccanti e perché dei personaggi fumano)
  • nel Regno Unito, in Irlanda e Svizzera è stata sconsigliata ai minori di 8 anni
  • in Svezia è stata sconsigliata ai minori di 7 anni

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha guadagnato in patria 11,6 miliardi di Yen (113 milioni di dollari)[37], divenendo il lungometraggio che ha guadagnato di più in Giappone nel 2013.[38]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Si alza il vento ha ricevuto ampi consensi tra i critici cinematografici; sul sito Rotten Tomatoes ha ottenuto l'89% di "freschezza" su un totale di 157 recensioni.[39] Nel sito Metacritic è valutato con un punteggio di 83/100 basato su 41 recensioni, risultante in un "consenso generale".[40]

Il critico cinematografico David Ehrlich ha valutato il film con un punteggio di 9,7/10 e ha definito Si alza il vento come "Forse il miglior film di animazione mai realizzato". Ehrlich inoltre scrive: "Sebbene l'inizio del film sia discordante, le deviazioni per nulla dispiaciute di Miyazaki dalla realtà dei fatti aiutano Si alza il vento a oltrepassare la linearità della sua struttura scontata, il film si rivela quindi essere meno biografico e piuttosto un irresistibile e sincero lamento per la corruzione della bellezza, e di come dev'essere inevitabilmente commovente la risposta umana a quella perdita. I film di Miyazaki sono spesso ossessionati dall'assenza, il valore delle cose che ci lasciamo indietro e di come i fantasmi di cose bellissime siano ricercati dentro i nostri ricordi come le ombre di un fallout nucleare, e Si alza il vento "ricorda" come solo un capolavoro finale può fare."[41]

Il Japan Times ha dato al film 3 stelle e 12 su 5, definendolo "Una sontuosa celebrazione visiva di un autentico Giappone prebellico."[42] In una recensione per l'Asia-Pacific Journal: Japan Focus, Matthew Penney scrive "Quel che Miyazaki offre è uno sguardo stratificato di come la passione per il volo di Horikoshi sia stata resa prigioniera dal capitale e dal militarismo", e "(il film) è una delle visioni più ambiziose e stimolanti di Miyazaki oltre ad essere uno dei suoi progetti visivi più belli".[43]

Gabriele Niola su MYmovies.it ha assegnato al film 4 stelle su 5 e nella sua critica commenta come Si alza il vento sia "Un film il cui linguaggio e la cui grammatica audiovisiva ricordano più la messa in scena dal vivo che quella animata" e sul regista dice: "Miyazaki torna a descrivere le emozioni più elevate, a raccontare lo splendore di essere vivi in questo pianeta, unito all'esigenza di continuare a vivere nonostante tutto (...), utilizzando uno stile che rifiuta il tratto grosso e si ostina a dimostrare come si possano toccare le corde più profonde e stimolare gli stordimenti emotivi più vertiginosi attraverso lo stile più delicato e sottile possibile".[44]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

In Giappone, il film ha ricevuto critiche dagli schieramenti politici di destra e sinistra, e da un'organizzazione anti-tabacco.[45][46]Miyazaki rinfocolò le polemiche pubblicando un articolo nel quale criticava la proposta dei conservatori Liberal Democratici di cambiare la Costituzione giapponese, ciò irritò i nazionalisti.[45][46]

Le persone di sinistra erano scontente che il protagonista del film fosse un progettista di aerei da guerra[46] e si chiedevano il perché Miyazaki avesse potuto fare un film adulatorio su di un uomo che "costruiva macchine assassine"; altri facevano notare come tra chi costruiva materialmente gli aerei ci fossero prigionieri coreani e cinesi.[47] Il film ha anche ricevuto critiche da parte del pubblico sudcoreano.[46]

In un'intervista all'Asahi Shimbun, Miyazaki disse che aveva "sentimenti molto complicati" riguardo alla Seconda Guerra Mondiale dato che, da pacifista, sentiva come il Giappone militarista avesse agito con "insensata arroganza". Tuttavia, Miyazaki disse anche come lo Zero "rappresentasse una delle poche cose di cui noi giapponesi possiamo andare fieri - (Gli zero) erano una presenza davvero straordinaria, così come i piloti che ci volavano".[46]

Citazioni letterarie[modifica | modifica sorgente]

In tre scene, e precisamente nella sala riunioni della Mitsubishi, nell'ingresso e nella sala della casa del Signor Kurokawa (il diretto superiore di Jirō) si legge bene in evidenza una riproduzione della calligrafia del poeta e monaco zen Ryōkan Taigu, che recita "Ten Jo Tai Fu", letteralmente "Sopra il cielo il grande vento". Ryōkan è uno dei massimi poeti e maestri spirituali del Giappone; dal punto di vista letterario basti citarne la considerazione da parte di Yasunari Kawabata nel suo discorso di accettazione del premio Nobel. Un ulteriore tributo a Ryōkan può essere considerato nella scena finale del film, ove Jirō cammina tra i resti degli aerei distrutti, quasi personificati, in una sterminata pianura erbosa. In questo caso il rinvio è agli ultimi versi dettati da Ryōkan, in punto di morte, che recitano: "Come rugiada / sui fili d'erba / di Musashino / così scompare / la nostra vita"[48].

La parte di storia legata al rapporto tra i due protagonisti, è interamente basata sull'omonimo romanzo Si alza il vento (風立ちぬ, Kaze tachinu, del 1936-37) scritto da Tatsuo Hori. Nel libro il nome della fidanzata è Setsuko, mentre nel film è stato cambiato in Naoko, omaggio alla protagonista di un altro celebre romanzo del medesimo autore, Naoko (菜穂子, Naoko, del 1941). Il romanzo è scritto in prima persona, e il nome del protagonista non viene mai menzionato.

Il nome del personaggio Hans Castorp rimanda al romanzo La montagna incantata di Thomas Mann, ambientato interamente in un sanatorio per malati di tubercolosi.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

In Giappone il film è stato distribuito da Walt Disney Studios Japan il 18 giugno 2014, in DVD (2 dischi) e Blu-Ray Disc (disco singolo, regioni A/B/C). Entrambe le edizioni, alla prima tiratura, contenevano una cartolina in tema col film ed un aeroplanino di carta. Il lungometraggio è stato inoltre inserito nei cofanetti DVD e Blu-Ray contenenti tutti i film di Hayao Miyazaki e distribuiti in Giappone il 2 luglio 2014 dalla Walt Disney Studio Home Entertainment[49][50].

Edizione DVD (Giapponese)[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche disco 1 (film)[modifica | modifica sorgente]

  • aspect ratio 1.85:1 widescreen anamorfico
  • audio giapponese Dolby Digital 2.0 mono
  • audio inglese Dolby Digital 1.0 mono
  • sottotitoli: giapponese e inglese

Caratteristiche disco 2 (extra)[modifica | modifica sorgente]

  • Storyboard
  • Trailer
  • Video musicale della canzone a tema
  • Video promozionale

Edizione Blu-Ray (Giapponese)[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche del film[modifica | modifica sorgente]

  • aspect ratio 1.85:1 widescreen 16:9
  • formato video: 1080p MPEG-4 AVC/MGVC
  • audio giapponese (LPCM 2.0 mono)
  • audio giapponese (DTS HD mono)
  • audio inglese (Dolby Digital mono)
  • audio francese (Dolby Digital mono)
  • audio russo (Dolby Digital mono)
  • audio coreano (Dolby Digital mono)
  • audio cantonese (Dolby Digital mono)
  • audio mandarino (Dolby Digital mono)
  • sottotitoli: giapponese, inglese, francese, coreano, cantonese e mandarino
  • Codifica video proprietaria MGVC (Master Grade Video Coding): colori a 36-bit solo su lettori BD Panasonic abilitati.

Extra[modifica | modifica sorgente]

  • Storyboard
  • Registrazione audio della sceneggiatura
  • Trailer
  • Clip musicale Hikouki-gumo
  • Conferenza stampa del ritiro dalle scene del regista
  • Video promozionale

Impatto culturale[modifica | modifica sorgente]

Siberia, dolce giapponese.

Si alza il vento descrive con precisione la società giapponese degli anni '20 e '30. In una delle scene del film, Jirō offre a tre bambini affamati un dolce, chiamato «siberia», composto da due fette di castella (カステラ Kasutera?) (pan di spagna fatto con uova, zucchero e farina) che racchiudono dello Yōkan (composto gelatinoso di pasta di fagioli rossi, agar agar e zucchero). Questo dolce, molto popolare prima della Seconda guerra mondiale, è andato via via scomparendo a partire dagli anni '60. Al momento dell'uscita del film in Giappone, il dolce non era più in commercio, ma l'apparizione nel film ha risvegliato l'interesse nel pubblico e le poche panetterie che lo producevano hanno visto un aumento esponenziale delle vendite, in particolare tra le donne anziane che lo avevano consumato all'epoca[51].

Birrificio Kabuto ad Handa.

Il film suscitò anche l'interesse per i luoghi raffigurati, come la fabbrica della birra Kabuto di Handa, nella Prefettura di Aichi, costruita in mattoni rossi e considerata patrimonio culturale importante ma non accessibile al pubblico: l'afflusso di visitatori suscitato dal film spinse le autorità locali a intraprendere dei lavori di restauro per poter consentire un maggiore accesso dell'area[52].

Anche Villa Maeda, la casa che è stata presa a modello per la dimora in cui abitano Nahoko e Jirō, ha beneficiato dell'uscita del film ed ha visto aumentare considerevolmente i suoi visitatori[29].

Merchandising[modifica | modifica sorgente]

Come per i precedenti lungometraggi di animazione, lo Studio Ghibli ha accompagnato l'uscita del film mettendo sul mercato diversi prodotti legati a Si alza il vento. Molte pubblicazioni in giapponese riportano la storia del film o parlano delle diverse tappe della sua creazione. Un manga in due volumi, edito nell'agosto del 2013 da Tokuma Shoten, riprende le immagini e i dialoghi del film[53]. Un libro illustrato a copertina rigida, dello stesso editore, racconta la storia di Si alza il vento, usando la sceneggiatura e le immagini del lungometraggio[54]. Nell'agosto del 2013, edita dalla Kakokawa Shoten, è stata pubblicata una Guida visuale al film, contenente la storia e le interviste con il produttore Toshio Suzuki e l'attrice Miori Takimoto[55]. The Art of The Wind Rises è invece un libro che raccoglie ricerche, schizzi, storyboard, dietro le quinte della produzione, interviste allo staff, foto e la sceneggiatura completa in giapponese; edito da Tokuma Shoten è stato stampato su carta lucida ad alta qualità e messo sul mercato il 24 luglio 2013[56].

Tra i prodotti più curiosi legati al film e in vendita al Museo Ghibli, c'è la perfetta riproduzione degli occhiali indossati dal protagonista, creati su richiesta dello studio da un'azienda di Sabae[57].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il verso di Valéry ha ispirato il titolo del romanzo originale di Tatsuo Hori e del film e viene citato all'interno del lungometraggio.
  2. ^ Dana Stevens, Hayao Miyazaki’s The Wind Rises, reviewed, slate.com, 20 febbraio 2014. URL consultato il 1 settembre 2014.
  3. ^ Roberto Addari, Kaze Tachinu di Hayao Miyazaki al cinema dal 20 luglio 2013, Mangaforever, 27 marzo 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  4. ^ Mostra del Cinema di Venezia: ecco i film, Corriere della Sera, 25 luglio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  5. ^ Kaze tachinu - Hayao Miyazaki, Mostra internazionale d'arte cinematografica. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  6. ^ a b c (FR) La création du film, page 1, Buta Connection. URL consultato il 1 agosto 2014.
  7. ^ a b c d e f g (FR) Transcription française du documentaire, Buta Connection. URL consultato il 1 agosto 2014 (archiviato il 22 febbraio 2014).
  8. ^ (JA) ジブリ新作は宮崎駿「風立ちぬ」&高畑勲「かぐや姫の物語」 2013年夏2本同日!, ITmedia, 13 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  9. ^ a b Hayao Miyazaki : "J'ai été très gâté, j'ai pu accomplir tout ce que je voulais", intervista a Hayao Miyazaki (a cura di Stéphane Jarno) inTélérama il 4 gennaio 2014 (aggiornata il 22). Pagina consultata il 21 febbraio 2014.
  10. ^ a b (FR) Hayao Miyazaki: «j’aspire toujours à une société plus juste», Libération, 10 gennaio 2014. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  11. ^ a b c d e (FR) Création du film, page 2 in Buta Connection. URL consultato il 1 agosto 2014.
  12. ^ (EN) Newspaper: Evangelion's Hideaki Anno to Star in Ghibli's Kaze Tachinu Film, Anime News Network, 9 maggio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  13. ^ a b (EN) Dan Sarto, Hayao Miyazaki – The Interview in http://www.awn.com. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  14. ^ « Le tabac de l'ingénieur peu apprécié », dall'articolo « L'avion de Miyazaki crée des remous au Japon » di Philippe Mesmer in Le Monde del 2 settembre 2013. Pagina consultata il 21 febbraio 2014.
  15. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t The Wind Rises Visual Guide.
  16. ^ WarbirdsUpdate, Jonathan Collection Caproni Ca.3 Airworthy Replica Project Well Underway, WarbirdsNews.com, 27 giugno 2013. URL consultato il 10 agosto 2013.
  17. ^ Caproni Ca.4 1917, Aviastar.org. URL consultato il 10 agosto 2013.
  18. ^ a b c Rob Mulder, The civilian transport aircraft of Caproni (1918-1939) (PDF), Europe AirLines. URL consultato il 10 agosto 2013.
  19. ^ Roman Album Extra: The Wind Rises, p. 103.
  20. ^ Junkers F 13 in Century Of Flight, 17 dicembre 2013. URL consultato il 30 novembre 2013.
  21. ^ Rickard, J, Mitsubishi Hayabusa-type Fighter (1MF2) in historyofwar, 25 settembre 2012. URL consultato il 10 agosto 2014.
  22. ^ a b The zero War: Japanese Imperial Navy fighter War History (Traditional Chinese Edition), p. 29, ISBN 9789866412370.
  23. ^ The zero War: Japanese Imperial Navy fighter War History (Traditional Chinese Edition), p. 48, ISBN 9789866412370.
  24. ^ (RU) G1M (Ka.9) in airwar.ru. URL consultato il 10 agosto 2014.
  25. ^ The zero War: Japanese Imperial Navy fighter War History (Traditional Chinese Edition), p. 57, ISBN 9789866412370.
  26. ^ The zero War: Japanese Imperial Navy fighter War History (Traditional Chinese Edition), p. 61, ISBN 9789866412370.
  27. ^ (ZH) Martin Caidin, 零式戰鬥機 日軍致命武器, p. 64, ISBN 9576772877.
  28. ^ (ZH) Martin Caidin, 零式戰鬥機 日軍致命武器, p. 164, ISBN 9576772877.
  29. ^ a b (EN) Nao Hidaka, Soseki villa that inspired Miyazaki now on the map in Asahi Shinbun, settembre 2014. URL consultato il 1 agosto 2014.
  30. ^ a b (FR) Le nouveau Miyazaki au cinéma, Animeland, 20 luglio 2013. URL consultato il 21 luglio 2013.
  31. ^ a b (EN) The Wind Rises (OST). URL consultato l'11 agosto 2014.
  32. ^ a b (EN) Ghibli Announces Miyazaki's Kaze Tachinu, Takahata's Kaguya-hime no Monogatari, Anime News Network, 13 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  33. ^ (EN) Isao Takahata's Kaguya-hime Film Delayed to This Fall, Anime News Network, 5 febbraio 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  34. ^ (EN) Si alza il vento - Release Info, Internet Movie Database. URL consultato il 30 luglio 2014.
  35. ^ (EN) The Wind Rises (movie), Anime News Network. URL consultato l'11-08-2014.
  36. ^ Si alza il vento (2013) - Parents Guide. URL consultato il 31 luglio 2014.
  37. ^ (EN) October 26–27, 2013 Japan Box Office. URL consultato il 30 gennaio 2014.
  38. ^ (EN) Kevin Ma, The Wind Rises tops 2013 Japan B.O., Film Business Asia, 1 gennaio 2014. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  39. ^ (EN) The Wind Rises, Rotten Tomatoes. URL consultato il 24 luglio 2014.
  40. ^ (EN) The Wind Rises, Metacritic. URL consultato il 24 luglio 2014.
  41. ^ (EN) Review: ‘The Wind Rises’. Film.com. URL consultato il 12 maggio 2014.
  42. ^ (EN) Mark Schilling, 'Kaze Tachinu (The Wind Rises)' - The Japan Times, 18 luglio 2013. URL consultato il 29 luglio 2014.
  43. ^ (EN) Matthew Penney, Miyazaki Hayao’s Kaze Tachinu (The Wind Rises) in The Asia-Pacific Journal, vol. 11, nº 30, New York, Ithaca, N.Y., 5 agosto 2013. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato il 9 agosto 2013).
  44. ^ Gabriele Niola, Si alza il vento - MYmovies. URL consultato il 29 luglio 2014.
  45. ^ a b (EN) Rebecca Keegan, The Wind Rises': Hayao Miyazaki's new film stirs controversy, Los Angeles Times, 15 agosto 2013. URL consultato il 16 agosto 2013.
  46. ^ a b c d e (EN) Justin McCurry, Japanese animator under fire for film tribute to warplane designer, The Guardian, 23 agosto 2013. URL consultato il 25 agosto 2013.
  47. ^ (EN) Moeko Fujii, Miyazaki’s Film ‘The Wind Rises’ Spurring Mixed Emotions, The Wall Street Journal, 26 luglio 2013.
  48. ^ Per maggiori informazioni su Ryōkan in lingua italiana cfr. Poesie di Ryōkan monaco dello zen a cura di L. Soletta, La Vita Felice Editore, 2000, ove i riferimenti ai versi citati.
  49. ^ (EN) The Wind Rises (videos). URL consultato l'11 agosto 2014.
  50. ^ (EN) The Wind Rises Blu-ray (Japan). URL consultato l'11 agosto 2014.
  51. ^ (EN) Keiko Sato, Miyazaki movie whets appetites for once popular sweet in Asahi Shinbun, 8 settembre 2013. URL consultato il 2 agosto 2014.
  52. ^ (EN) Yusuke Kato, PHOTO: Kaze Tachinu scene leads to early public viewing of beer factory in Asahi Shinbun, 3 ottobre 2013. URL consultato il 2 agosto 2014.
  53. ^ The Wind Rises Film Comic - First Part. URL consultato il 2 agosto 2014.
  54. ^ Tokuma Anime Picture Book: The Wind Rises. URL consultato il 2 agosto 2014.
  55. ^ The Wind Rises Film Comic - First Part. URL consultato il 2 agosto 2014.
  56. ^ The Art of The Wind Rises (Japanese). URL consultato il 2 agosto 2014.
  57. ^ (EN) Koichi Hotta, Studio Ghibli selling replica of 1930s glasses popularized in new film in Asahi Shinbun, 10 ottobre 2013. URL consultato il 4 agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]