Intercolunnio
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L'Intercolunnio (o intercolumnio, o intercolonnio), (dal latino intercolumnium) è in architettura lo spazio compreso fra due colonne di un colonnato, misurato nella parte inferiore della colonna. Nella architettura romana, rinascimentale e barocca, l'intercolunnio viene misurato in base ad una codifica definita dall'architetto romano Vitruvio nel I secolo a.C., espressa in termini di diametro della colonna alla base.
Standard di intercolunnio[modifica]
Detto D il diametro alla base di una colonna, Vitruvio definisce i seguenti standard:[1]
- Picnostilio (Pycnostylo): 1,5 D, esempi: tempio del Divo Giulio, tempio di Venere Genitrice;
- Sistilio (Systylo): 2 D, esempio: tempio della Fortuna Equestre nel Campo Marzio;
- Eustilio (Eustylo): 2,25 D (considerata da Vitruvio come la migliore proporzione), esempio: tempio greco dedicato a Dioniso a Teos e Tempio di Artemide Leucofriene;
- Diastilio (Diastylo): 3D, esempio: tempio di Apollo Palatino
- Areostilio (Araeostylo): 4D o maggiore (secondo Vitruvio richiede un architrave in legno), esempio: tempio di Giove Ottimo Massimo.