I-house

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La Dr. Holladay House a Orange, Virginia. L'edificio originale in mattoni (circa 1830) era una I-House in stile federale.
Un esempio tipico (circa 1850), a Bloomington, Indiana.

La I-house (casa a I) è un tipo di abitazione di architettura spontanea, popolare negli Stati Uniti d'America dal periodo coloniale in poi. La I-house fu così chiamata negli anni 30 del XX secolo da Fred Kniffen, uno specialista nell'architettura rurale, che identificò e analizzo il tipo nel suo studio del 1936 sulle tipologie di abitazioni della Louisiana[1].

Egli scelse il nome I-house per il fatto che tale tipologia di abitazione era estremamente comune nelle aree rurali di allevamento dell'Indiana, dell'Illinois e dell'Iowa, tutti Stati il cui nome inizia con la lettera "I"[2]. Kniffen non utilizzò il termine intendendo che questo tipo di abitazione fosse originario o esclusivo di questi tre stati[1].

Storia e caratteristiche identificative[modifica | modifica sorgente]

Moss Hill nella Contea di Wilcox, Alabama (circa 1845): una I-house con camere anteriori e posteriori con tetto a spiovente e un portico frontale parziale.
Cohasset (circa 1873), con un portico anteriore e camere sul retro, entrambi con tetto a spiovente, nella Contea di Hampton County, South Carolina.

La I-house si sviluppò a partire dalla tradizionale casa di campagna britannica del XVII secolo, come sono ad esempio la hall and parlor house e la central-passage house. Essa divenne una forma popolare di casa negli Stati Uniti medio-atlantici e meridionali già al principio del XIX secolo[3], ma la si può trovare nella maggior parte degli Stati Uniti in aree che furono colonizzate verso la metà del XIX secolo.

Tutte le I-houses possiedono fastigi sui fianchi, almeno due camere sul lato lungo, una camera in larghezza e due piani in altezza[3]. Spesso hanno anche un'ala posteriore (solitamente disposta perpendicolarmente al corpo principale) per una cucina o dello spazio aggiuntivo. La facciata di una I-house tende ad essere simmetrica. Erano costruite con materiali vari, tra cui tronchi, telai in legno, mattoni o pietre.

Nel sud, una variante della I-house, con camere posteriori a un solo piano e tetto spiovente e, solitamente, con un portico anteriore che si estende su tutta la larghezza, è spesso chiamata Plantation Plain house (abitazione semplice/piatta di piantagione)[4][5], sebbene essa sia più correttamente definita come I-house with sheds (casa a I con spioventi)[3].

Grazie alla popolarità e alla forma semplice della I-house, erano spesso utilizzati gli elementi decorativi degli stili architettonici popolari. I portici anteriori e ogni decorazione erano realizzati alla maniera della sobria architettura federale negli anni 40 del XIX secolo, o nello stile dell'architettura neogreca tra gli anni 40 e 50. La I-house fu anche adattata agli stili dell'architettura neogotica e dell'italianizzante nel corso della metà del XIX secolo[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b I-House in Encyclopedia of Oklahoma History & Culture, Oklahoma Historical Society. URL consultato il 3 ottobre 2008.
  2. ^ Designing Place: Architecture as Community Art in Martinsville, Indiana in Morgan County Historic Preservation Society. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  3. ^ a b c Gamble, Robert Historic architecture in Alabama: a guide to styles and types, 1810-1930, pages 29-32. Tuscaloosa, Alabama: The University of Alabama Press, 1990. ISBN 0-8173-1134-3.
  4. ^ Plantation Architecture in Alabama in Encyclopedia of Alabama, Alabama Humanities Foundation. URL consultato il 3 ottobre 2008.
  5. ^ Colonial Architecture: Overview in New Georgia Encyclopedia, Georgia Humanities Council and the University of Georgia Press. URL consultato il 3 ottobre 2008.
  6. ^ 2001 Home and Garden Tour in West Central Neighborhood Association. URL consultato il 4 ottobre 2008.

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