Holga

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Holga 120 GCFN

Holga è la macchina fotografica economica (definita anche col termine inglese toy camera) fabbricata in Hong Kong a partire dal 1981, da T.M. Lee e comparve per la prima volta in Cina nel 1982. Proprio perché pensata per il mercato cinese, utilizza pellicole formato 120, a quei tempi il formato più popolare di quella Nazione.

La costruzione poco costosa e la semplice lente a menisco delle macchine fotografiche Holga spesso produce foto che presentano vignettature, sfocature, scarsa illuminazione ed altre distorsioni che ne costituiscono la cifra stilistica.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le macchine fotografiche Holga furono in origine destinate ad una fascia di mercato accessibile alle classi operaie cinesi, cosicché potessero stampare foto a costi contenuti. Il nome della fotocamera deriva dall’espressione ho gwong, che significa molto luminoso.

La Cina stava iniziando ad aprire le proprie porte al mondo e la fotografia riscuoteva un successo strepitoso. La rapida diffusione della pellicola da 35 mm nell'interno del mercato cinese diminuì notevolmente quando anche i concorrenti pensavano ai 35 mm.

Da allora però, il passaparola su una speciale macchina fotografica interamente in plastica di nome Holga iniziò a diffondersi in occidente, facendola divenire un oggetto di culto. Fu così che vennero venduti oltre duecentocinquantamila esemplari in 20 diversi paesi, con quello stesso peculiare design originale.

Modelli[modifica | modifica sorgente]

  • Holga 120S: il primo modello prodotto di Holga. Disponeva di velocità fissa dell’otturatore, fuoco regolabile, discreta regolazione dell’apertura dell’obiettivo (fatto di plastica), attacco per il flash (che era opzionale) ed inserto per pellicole 6x4,5 cm. Attualmente è fuori produzione
  • Holga 120N: versione aggiornata del modello originale con lo stesso obiettivo di plastica, ma in più dispone di attacco per il cavalletto, lampadina per la modalità “esposizione”, contascatti, e un inserto aggiuntivo per pellicole 6x6 cm.
  • Holga 120SF: come l'Holga 120S, con l'aggiunta del flash.
  • Holga 120GN: come l'Holga 120N, con l'obiettivo in vetro anziché in plastica.
  • Holga 120FN: come l’Holga 120N, con l’aggiunta del flash.
  • Holga 120GFN: come l’Holga 120FN, con l’obiettivo in vetro anziché in plastica.
  • Holga 120CFN: come l’Holga 120FN, con il flash colorato.
  • Holga 120GCFN: come l’Holga 120CFN, con l’obiettivo in vetro.

Obiettivo[modifica | modifica sorgente]

Foto dimostrativa scattata con una macchina fotografica Holga; si noti la caratteristica vignettatura.

La maggior parte delle macchine fotografiche Holga usa una lente fotografica a menisco compatta, con una distanza focale di 60 millimetri, che consente una messa a fuoco da circa 1 metro all’infinito. Il regolatore dell'apertura dell’obiettivo presenta due modalità: sereno (apertura ristretta) e nuvoloso (apertura ampia). Per via di un difetto di fabbricazione, solo la prima modalità è effettivamente operativa, con un’apertura di circa f/13 (sebbene il regolatore sia facilmente modificabile per permettere l’attivazione anche dell’altra modalità).

A causa della montatura in un unico pezzo, le lenti prodotte dalla Holga a volte generano consistenti sfocature ed aberrazioni cromatiche. Le versioni Holga denotate sia dalla lettera G, sia dalla sigla WOCA, indicano che il modello presenta un semplice obiettivo in vetro; per il resto, sono esattamente identiche alle altre per quanto riguarda la fabbricazione. La quasi totalità del cerchio di luce proiettato dalla lente viene emesso sulla pellicola; tale inconveniente dà alle foto scattate con una macchina fotografica Holga la caratteristica vignettatura.

Modifiche e varianti[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla modifica del regolatore dell'apertura citato in precedenza, esistono diversi modi per migliorare le prestazioni delle macchine fotografiche Holga:

  • La parte interna può essere offuscata con una vernice nera opaca, così da limitare il fenomeno della vignettatura.
  • La lente e (spesso) l'otturatore possono essere sostituiti con un foro stenoscopico. Tale variante viene soprannominata "Pinholga".
  • L'obiettivo in plastica può essere sostituito con una versione in vetro.
  • I modelli più recenti vengono costruiti con inserti multipli opzionali per pellicole 6x4,5 cm e 6x6 cm. Scattare foto senza uno di essi può generare problemi nel tenere ferma la pellicola formato 120 nel suo vano quando si effettua lo scatto.
  • Le macchine fotografiche Holga possono essere adattate al formato delle pellicole usate dalla Polaroid. Tale variante, spesso soprannominata "Holgaroid", rende il mirino inutilizzabile.
  • Posizionando un comune rullino da 35 mm nel vano della pellicola, le esposizioni possono raggiungere le dimensioni di una superficie di una pellicola formato 135.

Altri problemi[modifica | modifica sorgente]

  • Il corpo di plastica delle macchine fotografiche Holga è soggetto a difetti, spesso facendo entrare la luce nella parte interna, così da compromettere la qualità della foto.
  • Sono frequenti anche casi di appannamento e graffiatura dei negativi.

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