Hitopadesa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Hitopadesa (o Hitopadesha) è una raccolta indiana di novelle in prosa e versi, simile al Pañcatantra. L'opera, redatta in sanscrito attorno al XII secolo, raccoglie racconti popolari risalenti a molti secoli prima.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Hitopadesha (in sanscrito "Consigli saggi", "consigli utili"; in italiano è stato tradotto con "Buon ammaestramento"[1],[2]) è un'opera in quattro libri costituita da brevi narrazioni in prosa intercalate da strofe in versi di contenuto etico o didascalico con apologhi esemplificativi o favole di animali.

I singoli racconti sono tenuti insieme da un racconto-cornice: il re Sudarsana, preoccupato per l'educazione dei figli, assume un saggio precettore, Vishnu-Sarma, il quale adotta un metodo educativo basato sulla narrazione di esempi morali. Ciascun breve racconto a sua volta può contenerne un altro, che a sua volta ne contiene un altro e così via, come tante bambole matrioska inserite l'una nell'altra. Lo scopo dichiarato dell'autore Narayana Pandit era quello di educare i giovani a diventare adulti responsabili; e in India l'Hitopadesa gode tuttora di grande favore sia come strumento di educazione dei fanciulli che come opera letteraria popolare.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Narayana, Lo Hitopadeca, o Buono ammaestramento, tradotto dal sanscrito da Oreste Nazari, Torino: E. Loescher, 1896
  2. ^ Narayana, Hitopadeca: il buono ammaestramento, testo, versione e illustrazione a cura di Ambrogio Ballini, Milano: Vita e pensiero, 1935

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ludwik Sternbach, The Hitopadesa and its sources. New Haven: American oriental society, 1960

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

India Portale India: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di India