Hilal al-Sabi'

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Abū'l-Ḥusayn Hilāl b. Muḥassin b. Ibrahīm al-Ṣābi', in arabo: ابو حسين هلال بن محسن بن ابراهيم الصابئ (969/358 h.1056/448 h.), è stato uno storico, burocrate, e scrittore in lingua araba.

Nato in una famiglia di burocrati sabei, al-Ṣābi si convertì all'Islam nel 1012 d.C.[1]

Dapprima lavorò per l'emiro buwahide Ṣamṣām al-Dawla, più tardi divenne il direttore della Cancelleria[1] sotto Fakhr al-Mulk, visir di Bahāʾ al-Dawla.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Hilal Al-Sabi' è stato l'autore di numerosi libri, ma non tutti sono sopravvissuti; insieme con la storia, i suoi temi principali erano le questioni burocratiche e di corte.

  • Regole e Regolamenti della corte abbaside (in arabo: رسوم دار الخلافة, Rusūm dār al-khilafā), forse il suo libro più famoso, è un manuale per il comportamento e il lavoro alla corte abbaside di Baghdad, nel tardo periodo buwahide; anche se è concepito come un insieme di istruzioni e consigli, il libro contiene numerose statistiche, aneddoti e digressioni storiche.
  • Il libro dei Visir (in arabo: كتاب الوزراء, Kitab al-wuzara) si occupa dei visir del califfo Al-Muqtadir, solo l'inizio di quest'opera è sopravvissuto.
  • Storia di Hilal al-Sabi' (in arabo: تاريخ ابي الحسين هلال بن المحسن بن ابراهيم الصابي, Tarikh Hilal al-Sabi') ne sopravvivono solo frammenti, preziosi perché colmano una lacuna nelle cronache dell'tardo periodo buwahide, fino all'anno 393 h. (1003 A.D.).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Sourdel, op. cit., voce Hilāl

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Dominique Sourdel, Hilāl in P. Bearman, Th. Bianquis, C.E. Bosworth, E. van Donzel e W.P. Heinrichs (a cura di), Encyclopædia of Islam, 2ª ed., Brill, 2008.
  • (EN) Hilāl al-Sābi’, Rusūm Dār al-Khilāfa: The Rules and Regulations of the Abbasid Court, traduzione e note introduttive di Elie A. Salem, Beirut, American University of Beirut, 1977.
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