Giorgio Lungarotti

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Giorgio Lungarotti (Torgiano, 29 ottobre 1910Perugia, 16 aprile 1999) è stato un imprenditore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Imprenditore agricolo, viticoltore, Giorgio Lungarotti opera a Torgiano, borgo medievale nei pressi di Perugia, situato al centro di un’ampia zona dedicata alla coltivazione della vite posta alla confluenza del fiume Chiascio nel Tevere.

Figlio di proprietari terrieri, dopo gli studi in agraria all’Università degli studi di Perugia, affianca il padre nella gestione dei beni di famiglia, sperimentandosi nel campo dell’orticoltura, della viticoltura e dell’olivicoltura, ma anche della frutticoltura, della selvicoltura e dell’allevamento bovino, suino ed equino.

Negli anni cinquanta gestisce il delicato passaggio dalla mezzadria alla conduzione diretta dell’azienda di famiglia, progressivamente abbandonando le altre colture e attività e dedicandosi alla viticoltura specializzata, scelta che lo porterà ad aprire nel 1962 la Cantina Lungarotti srl, fin dall'inizio improntata “su metodi razionali e tecnologie enologiche aggiornate e consapevoli”[1]. Sperimentatore ardito, accanto all’opera di recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni, procede alla selezione e all’adattamento di nuove varietà seguendo e per molti aspetti anticipando le più moderne tendenze dell’enologia[2]. Nel 1968 viene attribuito a Torgiano, primo territorio in Umbria a potersi fregiare di tale prestigioso titolo, il marchio di DOC per il suo Rosso e il suo Bianco; risale al 1990 (con valore retroattivo alla vendemmia del 1983) il marchio di DOCG per il Rosso riserva.

Con la collaborazione e la curatela della moglie Maria Grazia Marchetti, storica dell’arte, fonda a Torgiano il Museo del vino e il Museo dell'olivo e dell'olio e dà vita nel 1987 alla Fondazione Lungarotti, volta alla valorizzazione del grande patrimonio culturale legato all’agricoltura italiana attraverso attività di ricerca, espositive ed editoriali [3].

Segnando “una svolta storica nella promozione del vino italiano” fonda nel 1981, a Torgiano, il Banco di Assaggio dei Vini d’Italia (BAVI) in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e la Regione Umbria che ne diventerà poi il principale gestore[4].

Nel 1991 è insignito dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga dell'onorificenza di Cavaliere del lavoro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hugh Johnson, Modern Encyclopedia of Wine, New York, Simon and Schuster, 1984
  • Elio Archimede, Giorgio Lungarotti. La nascita dell'enologia umbra e la creazione del Banco di Torgiano, Torgiano, Associazione Banco di Assaggio dei Vini d'Italia, 2002
  • Nicola Dante Basile, I cavalieri della tavola: storie di uomini e aziende del buongusto italiano, Milano, Libri Scheiweiller, 2005
  • Nicola Dante Basile, New menu Italia: la rivoluzione che ha cambiato la tavola degli Italiani, Milano, Baldini&Castoldi Dalai, 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi la voce ‘’Giorgio Lungarotti’’ in Istituto enciclopedico Treccani, Dizionario biografico degli Italiani
  2. ^ Ibidem
  3. ^ Fondazione Lungarotti, Museo del Vino. Itinerario, Perugia, 1994
  4. ^ Elio Archimede, Giorgio Lungarotti. La nascita dell'enologia umbra e la creazione del Banco di Torgiano, Associazione Banco di Assaggio dei Vini d'Italia, Torgiano, 2002 p.77.