Giacinto Sertorelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giacinto Sertorelli
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, slalom speciale, combinata
Ritirato 1938
Palmarès
Mondiali 0 2 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Giacinto Sertorelli detto Cinto (Bormio, 1 gennaio 1915Garmisch-Partenkirchen, 28 gennaio 1938) è stato uno sciatore alpino italiano.

Era fratello del fondista Erminio e dello sciatore alpino e sciatore di pattuglia militare Stefano[1][2][3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1931-1936[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di grande tradizione sportiva originaria del versante valtellinese passo dello Stelvio[1], si mise in luce nel 1931 ai Campionati nazionali "Avanguardisti" disputati ad Asiago, nei quali vinse la gara di slalom speciale[2]; in seguito si specializzò nella discesa libera, seguito dall'allenatore austriaco Leo Gasperl[1][2], e in questa specialità vinse, nel 1935, la sua prima medaglia ai Campionati italiani, un bronzo; nella stessa occasione colse il bronzo anche nella alpina.

L'anno dopo prese parte ai IV Giochi olimpici invernali di Garmisch-Partenkirchen 1936, classificandosi 7º nella combinata (l'unica gara di sci alpino in programma), e ai Mondiali di Innsbruck, dove vinse la medaglia d'argento nella discesa libera (battuto dallo svizzero Rudolf Rominger) e fu 5º nella combinata. Sempre nel 1936 vinse il suo unico titolo italiano, in slalom speciale.

Stagioni 1937-1938[modifica | modifica wikitesto]

Ai Mondiali di Chamonix 1937 si ripeté conquistando il secondo argento, sempre in discesa libera, superato solo dal francese Émile Allais. Complessivamente in quella stagione prese parte a sedici gare internazionali, vincendone dodici[2].

Sertorelli - soprannominato dalla stampa dell'epoca «l'uomo dalle gambe d'acciaio» - il 26 gennaio 1938 cadde durante una discesa libera a Garmisch-Partenkirchen, a causa della pista - la futura Kandahar - gravemente deteriorata, e si scontrò con un albero. Morì il mattino del 28 gennaio e ai suoi funerali partecipò anche l'erede al trono d'Italia, Umberto di Savoia[1][2].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 medaglie[4]:
    • 1 oro (slalom speciale nel 1936)
    • 2 argenti (discesa libera, combinata nel 1936)
    • 2 bronzi (discesa libera, combinata nel 1935)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Elio Trifari, Garmisch e i Sertorelli dalla gioia alla tragedia in La Gazzetta dello Sport, 3 giugno 2005, p. 21. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  2. ^ a b c d e "La famiglia Sertorelli" sul sito sertorelli.it. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  3. ^ Scheda Sports-reference. URL consultato il 7 agosto 2010.
  4. ^ Sci alpino, l'albo d'oro della discesa maschile dei Campionati Italiani Assoluti in fisi.org, 1 aprile 2014. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Albo d'oro Slalom maschile Campionati Italiani Assoluti in fisi.org, 30 dicembre 2013. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    Campionati Italiani di sci alpino, l'albo d'oro della combinata maschile in fisi.org, 24 marzo 2011. (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]