Gerardo La Porta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
San Gerardo di Potenza
Statua di San Gerardo a Potenza, in un tempietto a lui dedicato.
Statua di San Gerardo a Potenza, in un tempietto a lui dedicato.

Vescovo

Nascita  ?
Morte 1119
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1124
Santuario principale Duomo di Potenza
Ricorrenza 30 maggio - 30 ottobre
Attributi bastone pastorale
Patrono di Potenza

San Gerardo Della Porta, ovvero San Gerardo di Potenza (Piacenza, ... – Potenza, 30 ottobre 1119), fu vescovo della città di Potenza dal 1111 al 1119, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è patrono della città di Potenza.

La vita[modifica | modifica sorgente]

Nato a Piacenza da una famiglia di nobili origini ( i marchesi Della Porta ), Gerardo si diresse verso l'Italia meridionale forse alla volta dei luoghi santi, ma giunto a Potenza decise di dedicarsi alla vita apostolica. Fu tale il suo impegno, che andò a svolgere il ruolo di vescovo, carica priva di successore dal 1099, quando era morto il precedente vescovo, anche lui di nome Gerardo. Fu proclamato vescovo ad Acerenza nel 1111 e portò la Chiesa avanti per otto anni. Dopo solo cinque anni dalla morte, nel 1124, papa Callisto II lo proclamò santo viva voce; immediatamente la popolazione potentina iniziò a venerare il santo. Le sue reliquie sono riposte in un sarcofago nel Duomo di Potenza. L'arciprete Francesco Giambrocono ricorda nel 1887, in occasione del Giubileo indetto da Leone XIII, che Gerardo diffuse fra tutta la popolazione la conoscenza e la sapienza e contribuì ad aumentare l'istruzione a tutto il popolo, spalancando le porte della conoscenza custodite dal clero a tutti i potentini.

Festività[modifica | modifica sorgente]

Il santo viene onorato principalmente il 30 maggio, ossia il giorno della traslazione delle sue reliquie, ma anche il 30 ottobre, giorno della sua morte. Nella memoria popolare è principalmente ricordato per il miracolo che gli viene attribuito, anche se la sua vita fu caratterizzata da molti altri miracoli. Il miracolo più importante è solamente una rielaborazione che la popolazione potentina fece nei secoli successivi in un misto di verità e leggenda. Secondo la tesi popolare la città di Potenza fu colta da un'invasione turca, la quale si concluse con la venuta di angeli celesti che scacciarono gli invasori sotto la chiamata del vescovo Gerardo. La certezza che il tutto sia una leggenda è accreditata dal fatto che i turchi giunsero alle porte di Potenza mediante il fiume Basento; anche se oggi di ridotte dimensioni nel passato avrebbe potuto avere dimensioni più elevate ma, calcolando i tempi geologici molto brevi, non tali da far transitare un'intera flotta di navi. Quest'ultimo evento è ricordato nella sfilata dei turchi il 29 maggio. Nel luogo in cui avvenne secondo la leggenda il miracolo è stato edificato un tempietto con una statua del santo, popolarmente conosciuto come il " tempietto di San Gerardo", edificato nel 1865 dallo scultore potentino Antonio Busciolano.

Altri miracoli[modifica | modifica sorgente]

Come ricorda il vescovo di Potenza monsignor Tiberio Durante nel 1887, altri sono i miracoli non ricordati nella memoria popolare del santo. Un miracolo narra di come Gerardo tornando nella città di Potenza dopo un viaggio, seguito da una grande folla di potentini, preti e frati tramutò col solo segno della croce l'acqua di una fonte in vino per placare la sete che affliggeva il suo seguito. Inoltre si narra sempre di come Gerardo guarì dalla cecità, dalle paralisi, dalla sordità e dall'essere muti.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]