Freeskiing

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Un freeskier affronta un salto in switch

Il freesking, o freeski, è l'insieme delle discipline dello slopestyle (sequenza di salti e ringhiere), big air (grande salto) e half-pipe, e può essere praticato anche in backcountry (fuoripista) e street (utilizzo di ostacoli cittadini).[1]

Secondo l'International Freeskiers Association (IFSA) il freeskiing negli anni novanta era un insieme di attività tra cui il big mountain, lo slopestyle, l'halfpipe, il big air e lo ski cross.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il freeskiing è nato negli anni novanta quando un gruppo di sciatori cominciò a sperimentare nuove tecniche di freestyle. In quegli anni il freestyle era già uno sport regolamentato dalla FIS, nelle discipline di gobbe, salti e balletto. Questi sciatori, per sfuggire alla rigidità dei regolamenti e imitando skater e snowboarder, incominciarono a utilizzare snowpark e half-pipe con gli sci, strutture che fino ad allora erano state praticate solo con gli snowboard. Il movimento fu chiamato newschool e per questo motivo si utilizza anche il termine newschool skiing per riferirsi all'attività. Il newschool rappresentò l'avanguardia tecnica del freestyle.[3]

Attrezzatura[modifica | modifica sorgente]

La tipologia di sci per utilizzo in snowpark e fuoripista è detta fun, divertimento. Gli sci da freestyle hanno la doppia punta e sono detti twin tip. Questo permette di sciare in entrambi i sensi, in avanti e all'indietro.

Per quanto riguarda lo sci fuoripista, gli sci sono più larghi e hanno camber (in italiano curvatura) inverso, ossia la parte centrale dello sci quasi a contatto del terreno e la punta e la coda più elevate. Queste due caratteristiche servono a favorire il galleggiamento.[4]

Gli sci inoltre possono essere simmetrici, con punta e coda uguali, molto maneggevoli e adatti agli esperti, o asimmetrici con punta e coda diversi, adatti a chi inizia.[5]

Grab e trick[modifica | modifica sorgente]

Anders Nordermoen esegue un grab in salto

Nel seguente elenco alcuni dei grab (prese) e trick (manovre) più conosciuti:[6]

  • grab
    • safety
    • japan
    • critical
    • mute
    • tail e nose
  • trick in salto
    • sciata in switch
    • ollie e nollie
    • frontflip e backflip
    • salto dritto
    • salti 270, 360, 540, 720
    • rodeo, cork
  • trick sulle ringhiere
    • 50/50
    • boardslide

Big mountain[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito del freeskiing è nato in America il termine "big mountain", per indicare la discesa da pendii ripidi, ponendo attenzione anche alla velocità, alla linea di discesa e ai salti.[7]

Sono classificate come competizioni professionistiche di big mountain le tappe del Freeride World Tour.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Braconi, Sartor, op. cit., pp. 178-194
  2. ^ (EN) History of IFSA, freeskiers.org. URL consultato il 27 aprile 2013.
  3. ^ Braconi, Sartor, op. cit., pp. 2-5
  4. ^ Braconi, Sartor, op. cit., pp. 36-39
  5. ^ Braconi, Sartor, op. cit., p. 39
  6. ^ Braconi, Sartor, op. cit., pp. 82-174
  7. ^ (EN) freeskiing, urbandictionary.com. URL consultato il 27 aprile 2013.
  8. ^ (EN) Freeride World Tour - Media kit, freerideworldtour.com, p. 3. URL consultato il 30 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Gerhard Bloechl, Armin Bloechl, David Babic, New School: Skiing's Next Generation, Meyer & Meyer Verlag, 2006, ISBN 978-1-84126-180-5.
  • (EN) Jimmy Oden, Free Skiing - How to Adapt to the Mountain, Choucas Production AB, 2007, ISBN 978-91-633-1313-4.
  • Massimo Braconi, Dmitrii Sartor, Freeski. La nuova scuola del freestyle, Hoepli, 2011, ISBN 978-88-203-4644-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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