Dellamorte Dellamore

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Dellamorte Dellamore
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Titolo originale: Dellamorte Dellamore
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia/Francia/Germania
Anno: 1994
Durata: 105'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: {{{ratio}}}
Genere: commedia, fantastico, horror
Regia: Michele Soavi
Soggetto: Tiziano Sclavi (romanzo)
Sceneggiatura: Gianni Romoli
Produttore: Tilde Corsi, Gianni Romoli, Michele Soavi
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: Audifilm, Urania Film, Silvio Berlusconi Communications, KGP Productions, Le Studio Canal +, Bibo
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Mauro Marchetti
Montaggio: Franco Fraticelli
Effetti speciali:
Musiche: Manuel De Sica
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Scenografia: Massimo Antonello Geleng
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Peccato, il maltempo si è guastato »
(Francesco Dellamorte)

Dellamorte Dellamore è un film del 1994, diretto da Michele Soavi.

È tratto dal romanzo omonimo di Tiziano Sclavi, che erroneamente viene considerato un prototipo del fumetto Dylan Dog. Tale errore è dovuto a due fattori: il primo, ma meno noto, dovuto alle illustrazioni del romanzo, affidate ad Angelo Stano (primo disegnatore di Dylan Dog); secondo è il fatto che l'attore protagonista del film è Rupert Everett, che ispirò le sembianze di Dylan Dog, quando Sclavi vide un film che lo vedeva protagonista, probabilmente Ballando con uno sconosciuto, uscito nel 1986, ma quando il personaggio di Dylan Dog era già nato.

Indice

[modifica] Trama

Francesco Dellamorte (Rupert Everett) è il guardiano del cimitero di Buffalora, un paese del Nord Italia. Con lui c'è il fidato collaboratore Gnaghi (François Hadji-Lazaro), che sta sempre davanti alla televisione.

Di giorno Francesco vive una vita noiosa e deprimente, ma la notte diventa uno sterminatore di zombi. Infatti i morti della cittadina ritornano in vita a sette giorni dal decesso.


[modifica] Accoglienza

Il film è stato apprezzato di più all'estero che in Italia. Secondo Michele Soavi: «Era un film anomalo: non era solo un film di genere, poteva diventare un fiasco micidiale per la sua stupidità: nel senso che, comunque, aveva un umorismo da fumetto... La gente o vuole ridere o vuole aver paura, in mezzo non c'è niente, se ci vai esplori una terra di nessuno» [1].

[modifica] Note

  1. ^ Marco Giusti, Dizionario dei film italiani stracult, Roma, Frassinelli, 1999.

[modifica] Collegamenti esterni

I film di Michele Soavi
Film
Deliria | La chiesa | La setta | Dellamorte Dellamore | Arrivederci amore, ciao
Fiction
Ultimo 2 - La sfida | Uno bianca | Il testimone | San Francesco | L'ultima pallottola | Ultimo 3 - L'infiltrato | Attacco allo stato | Nassiriya - Per non dimenticare
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