Defender (videogioco)

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Defender
Defender.png
Sviluppo Williams Electronics
Pubblicazione Williams Electronics
Data di pubblicazione 1980
Genere Sparatutto a scorrimento
Tema Fantascienza
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Arcade, Atari 2600, Atari 5200, Apple II, Commodore 64, Colecovision, Atari Jaguar, MS-DOS

Defender è un videogioco di tipo sparatutto a scorrimento orizzontale. È uscito in sala giochi nel 1980 ma ne esistono versioni per molte piattaforme casalinghe: Atari 2600, Atari 5200, Apple II, Commodore 64, ColecoVision, ecc. Il gioco è stato realizzato da un team di persone a capo dei quali vi era Eugene Jarvis, programmatore anche di Robotron: 2084.

Defender è inoltre stato il primo videogioco ad avere introdotto il concetto di scrolling orizzontale.[1]

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore controlla un'astronave in grado di muoversi su/giù e destra/sinistra su un paesaggio lunare, e di sparare un raggio orizzontale. La schermata scorre orizzontalmente ma il verso del moto si può cambiare in ogni momento; l'ambiente è "circolare" nel senso che spostandosi a lungo in una direzione ci si ritrova al punto di partenza. Nella parte alta dello schermo compare una minimappa dove è visibile l'intera arena di gioco e la posizione delle unità.

L'astronave del giocatore è anche in grado di lanciare un numero limitato di smart bomb, che devastano tutti i nemici su largo raggio. Inoltre in situazioni critiche può utilizzare l’iperspazio per teletrasportarsi in un punto casuale del pianeta, ma col rischio di capitare proprio addosso ad un nemico. Nella versione originale per sala giochi il sistema di movimento orizzontale è particolare, in quanto anziché due controlli destra e sinistra sono presenti un pulsante voltati e uno accelera. Questo in genere non accade nelle versioni casalinghe, che presentano anche molte altre varianti.

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono diversi tipi di astronavi nemiche sparse sul pianeta, spesso armate con proiettili e mine, ma anche umanoidi che stanno fermi in piedi sulla superficie. Il giocatore deve proteggere gli umanoidi, che possono essere rapiti dal nemico. Un particolare tipo di astronave nemica, infatti, è in grado di "afferrare" un umanoide e sollevarlo in verticale fino ad uscire dalla schermata; in seguito l'umanoide ritorna trasformato in mutante, ostile al giocatore. Gli umanoidi possono essere salvati durante il rapimento se si spara al rapitore (stando attenti a non colpire l'umano stesso): ma bisogna anche recuperarli con l'astronave prima che precipitino a terra. Quando tutte le astronavi nemiche sono distrutte si ottiene un bonus che dipende dal numero degli umanoidi che si è riusciti a salvare, e si passa così ad un nuovo livello. Se si perdono tutti gli umanoidi il pianeta esplode e tutte le astronavi nemiche si trasformano in mutanti.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Il marquee in vetro di Defender preso da un mobile arcade

Si può dire che Defender inaugurò un intero filone di giochi simili, tra cui Repton e la parodia Attack of the Mutant Camels. Defender ispirò anche un omonimo gioco da tavolo per due giocatori[2].

JAMMA[modifica | modifica wikitesto]

Defender non rispetta lo standard jamma in quanto quest'ultimo è nato solamente negli anni '90. Inoltre il segnale video esce in video composito e non in RGB.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il produttore Williams Electronics aveva puntato moltissimo su questo titolo, tanto che venne organizzata una grande convention per il giorno dell'inaugurazione. La storia vuole che la sera prima di questa importante data i programmatori si siano accorti di essersi dimenticati di programmare l'attractive mode, ovvero la parte del programma che entra in funzione quando nessuno sta giocando. Per colmare questa grave mancanza il team lavorò duramente per tutta la notte. Si presentò un grave problema: a causa di quest'ultimo intervento sul codice del programma, il gioco aveva iniziato a non funzionare più. Presi dallo sconforto i programmatori lavorarono alacramente in quanto il rischio di un fallimento del progetto era chiaramente effettivo e molto probabile. Riuscirono a risolvere questo grave problema pochi minuti prima dell'inizio ed il gioco riscosse un grande successo di pubblico[1].

Eugene Jarvis è l'unico sviluppatore di videogiochi che ha visto una sua opera riprodotta su un francobollo degli Stati Uniti. La serie Celebrate the Century vede nel foglio dedicato agli anni ottanta due bambini ritratti a giocare a Defender.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b John Sellers, Arcade Fever, Running Press, 2001, ISBN 0762409371
  2. ^ (EN) Defender in BoardGameGeek.
  3. ^ Celebrate the Century: 1980s Issue, Arago. URL consultato il 19/08/2012.