Decotto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Caffè turco ad inizio ebollizione. Il metodo della decozione è stato uno dei metodi principali per fare il caffè, tuttavia ad oggi il più frequente è il metodo della percolazione.

Il decotto è una forma di tisana prodotta tramite decozione. Quest'ultima genericamente è un metodo utilizzato per estrarre i principi attivi o gli aromi, purché non siano termolabili, dalle parti di piante officinali o alimenti che risultano essere più dure, come radici, semi, corteccia o legno.[1]

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Si attua dapprima sminuzzando le parti d'interesse della pianta, quindi portando il tutto a bollore, a fuoco lento, mantenendolo per un periodo di tempo variabile, in genere, tra i due ed i quindici minuti.[2]

Per preparare un decotto si utilizzano le parti d'interesse della pianta, opportunamente tagliate, e le si mettono nel recipiente di cottura insieme a dell'acqua, possibilmente distillata.[3][2]

Successivamente, il tutto viene portato a bollore, a fuoco lento, che viene mantenuto per un periodo variabile, in genere, tra i due ed i quindici minuti.[2]

Alla fine, lo si lascia intiepidire per circa quindici minuti, si filtra il liquido con un colino e lo si può utilizzare.[2]

Etimologia del termine[modifica | modifica wikitesto]

Il termine risale ad un periodo tra il 1350 e il 1400[4] e viene dal participio presente del termine latino decoquere (che significa ridursi ), de "da" + coquere "cucinare".[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Decoction, Biology online. URL consultato il 6 novembre 2014..
  2. ^ a b c d (EN) Preparing Herbal Decoctions, Chinese Medicine Division - Department of Health - The government of the Hong Kong special administrative region. URL consultato il 6 novembre 2014.
  3. ^ Corriere.it, http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/D/decotto.shtmltitolo=Decotto. URL consultato il 6 novembre 2014.
  4. ^ Dictionary.reference.com
  5. ^ Etymonline.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]