Custode della genesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Custode della genesi
Titolo originale Keeper of Genesis
The Message of the Sphinx
Autore Graham Hancock e Robert Bauval
1ª ed. originale 1996
Genere saggio
Sottogenere storia, archeologia
Lingua originale inglese

Custode della genesi (Keeper of Genesis, ripubblicato negli Stati Uniti col titolo The Message of the Sphinx) è un libro di fantarcheologia scritto in collaborazione dagli autori e saggisti britannici Graham Hancock e Robert Bauval, rispettivamente giornalista e ingegnere. La ricerca sostiene che la creazione della statua della Grande Sfinge di Giza, ma anche delle tra maggiori Piramidi di Giza, possa essere spinta indietro nel tempo ad un'epoca remotissima, all'incirca al 10500 a.C.; questa datazione viene ottenuta utilizzando dati astronomici.

Tesi[modifica | modifica sorgente]

Partendo dal presupposto che l'intero complesso architettonico fatto erigere dagli antichi egizi della Piana di Giza contenga un qualche messaggio in codice, vengono inizialmente messe in campo prove geologiche indicanti che i segni di profonda erosione presenti sui fianchi della Sfinge siano stati causati da un millennio di piogge incessanti.

Tali condizioni climatiche esistevano in terra d'Egitto solamente alla fine dell'ultima era glaciale, tra il 10 e il 9 mila a.C.; il che significa che la Sfinge potrebbe non essere vecchia 4500 anni bensì arrivare fino a 12 mila.

Gli autori proseguono suggerendo, utilizzando a tale scopo simulazioni al computer della volta celeste che le 3 grandi Piramidi, rappresentanti le tre stelle della Cintura di Orione, assieme on le strade rialzate e tutti gli allineamenti associati, costituiscano una rappresentazione terrena impressa nella pietra di com'era il cielo all'equinozio di primavera nel 10500 a.C.

Questo particolarissimo momento storico, sostengono Hancock e Bauval, rappresenta lo Zep Tepi, ossia il "Primo Tempo" della cosmogonia egizia indicato spesso nei geroglifici. Gli autori affermano anche che i rituali d'iniziazione dei faraoni egizi replicano sulla terra il viaggio del Sole attraverso le costellazioni in quest'epoca remota, finendo con l'asserire che un'ipotetica "sala dei ricordi" con conservati documenti primordiali di una civiltà perduta precedente la storia conosciuta possa esser situata proprio sotto le zampe della statua che raffigura la Sfinge.

Ricezione[modifica | modifica sorgente]

Questa teoria è respinta con fermezza da molti studiosi di archeologia, credendo non vi siano prove sufficienti per poter sostenere l'esistenza di una civiltà così antica. Questo è, però, contestato da Bauval ed Hancock attraverso le loro rivendicazioni sull'architettura e il design delle Piramidi e della Sfinge.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura