Smaug giganteus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Cordylus giganteus)
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cordilo gigante
Cordylus giganteus.jpg
Smaug giganteus
Stato di conservazione
Status iucn2.3 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Infraordine Scincomorpha
Famiglia Cordylidae
Genere Smaug
Specie S. giganteus
Nomenclatura binomiale
Smaug giganteus
(Smith, 1844)
Sinonimi

Cordylus giganteus

Il cordilo gigante (Smaug giganteus (Smith, 1844)) è una specie di lucertola della famiglia Cordylidae, endemica del Sudafrica.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È lunga fino a 40 cm, di cui oltre un terzo spetta alla sola coda[2]. Il corpo, di colorazione giallo-bruna, è rivestito di vistose placche appuntite, che lo fanno vagamente assomigliare a un minuscolo coccodrillo e che costituiscono un'ottima protezione dagli aggressori. Le zampe sono robuste e con forti unghie. Il capo è di forma triangolare.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di insetti, ragni ed altri piccoli invertebrati, occasionalmente anche di vegetali.

È una specie ovovivipara che dà alla luce da 1 a 6 piccoli per volta.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è un endemismo delle regioni orientali del Sud Africa (KwaZulu-Natal e Transvaal).[2]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List classifica S. giganteus come specie vulnerabile.[1]

La specie è inserita nella Appendice II della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) World Conservation Monitoring Centre 1996, Cordylus giganteus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ a b c d Smaug giganteus in The Reptile Database. URL consultato il 3 giugno 2014.
  3. ^ Cordylus giganteus in the Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora (CITES). URL consultato il 3 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

rettili Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili