Conto Arancio

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Conto Arancio è un prodotto di risparmio proposto dalla banca olandese ING Direct, operante anche in Italia nonché in altri 8 Paesi.

Tecnicamente, Conto Arancio è un deposito a risparmio utilizzabile via internet o via telefono, secondo la precisa scelta della banca ING Direct di non dotarsi di sportelli tradizionali. Non è un vero e proprio conto corrente, poiché non consente di operare normalmente e non ha bancomat o carte di credito. Si tratta di un salvadanaio molto vicino ai BOT.

L'arrivo di Conto Arancio in Italia ha cavalcato l'onda delle prime banche online italiane (Fineco, WE@Bank). Nato dall'esperienza di ING sul mercato olandese (Conto Arancio di fatto è nato come "clone" di un conto corrente delle Poste olandesi), in Italia Conto Arancio è stato abbinato all'immagine di una zucca (che non ha omologhi in altre nazioni in cui ING ha lanciato lo stesso prodotto: in Spagna, ad esempio, è una panchina) in seguito a precise analisi psicolinguistiche, focalizzate sulle esigenze del mercato italiano, secondo la logica ‘think global, act local’. La zucca, in questo caso, vuole rappresentare la metafora della semplicità, genuinità e richiamare un mondo rurale e contadino pieno di significati positivi. Attorno al concetto della zucca è stata poi impostata anche tutta la comunicazione pubblicitaria ("mettetevelo nella zucca!"), giocata spesso sul piano dell'ironia, fuori dal coro, ma finalizzata anche ad infondere sicurezza e fiducia sul prodotto ai consumatori (molti dei quali poco inclini ad affidare i soldi ad una banca senza filiali sul territorio).

Secondo quanto pubblicato dal settimanale Economy nel numero del 14 maggio 2008, Conto Arancio ha superato in Italia il milione di clienti.

Nell'ottobre 2008, Ing è stata ricapitalizzata dal governo olandese per affrontare la crisi in atto. Il governo ha utilizzato circa metà dei fondi predisposti per il salvataggio delle banche per l'acquisto di azioni privilegiate, per un valore di circa 10 miliardi di euro. [1] È stata stimata una perdita netta di circa 1 miliardo di euro a fine 2008. La banca olandese ha altresì annunciato "severi passi per ridurre rischi e costi" che prevedono, per il 2009, il taglio di 7mila posti di lavoro [2]

[modifica] Note

  1. ^ http://www.corriere.it/economia/08_ottobre_19/ing_10miliardi_bbbe4394-9e12-11dd-b589-00144f02aabc.shtml
  2. ^ http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=323907

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