Confessions (film)

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Confessions
Confessions.png
Una scena del film
Titolo originale Kokuhaku
Paese di produzione Giappone
Anno 2010
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller
Regia Tetsuya Nakashima
Soggetto Kanae Minato
Fotografia Shoichi Ato, Atsushi Ozawa
Montaggio Yoshiyuki Koike
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Confessions (告白 Kokuhaku?, lett. "Confessioni") è un film giapponese del 2010 diretto da Tetsuya Nakashima tratto dall'omonimo romanzo di Kanae Minato (in Italia pubblicato da Giano/Neri Pozza con il titolo "Confessione", traduzione di Gianluca Coci).

Il film è stato presentato al Sitges - Festival internazionale del cinema della Catalogna.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La scena si apre con un'insegnante delle scuole medie, Yuko Moriguchi, mentre annuncia la sua intenzione di ritirarsi dall'insegnamento. Durante il suo discorso d'addio tenuto alla classe, la donna cerca di dare un'ultima lezione ai suoi alunni sul valore della vita, spiegando di come è venuta a conoscenza del fatto che due studenti di quella sezione, chiamati "studente A" e "studente B", sono stati gli assassini della sua unica figlia Manami. L'insegnante racconta anche di come lei ha contagiato il latte che questi due alunni hanno appena ingerito con del sangue infetto dal virus dell'HIV del suo compagno.

Il film continua con l'arrivo del nuovo insegnante Yoshiteru Terada che con il suo ottimismo peggiorerà le cose. Uno degli studenti avendo paura di contagiare i compagni di classe e sua madre sceglierà di non uscire più di casa diventando un hikikomori, l'altro continuerà ad andare in classe diventando vittima del bullismo dei compagni.

Differenze con il libro[modifica | modifica sorgente]

Il film è estremamente fedele al romanzo originale nella trama e nella descrizione dei personaggi. Nel libro la psicologia di questi è descritta in maggiore profondità ma senza che nella versione filmica sia omesso nulla di davvero importante. Tra le poche differenze nell'intreccio:

Nel libro, quando Shuya Watanabe si reca all'università per vedere la madre ne incontra il suo attuale marito mentre nel film si tratta di un altro professore che lo informa del fatto che lei si è risposata;

Nel film il monologo iniziale è inframmezzato a una scena sul tetto della scuola che mostra uno studente vittima di bullismo e a brevi inquadrature sui display dei cellulari di alcuni studenti;

Nel film è stato aggiunto un dialogo in una caffetteria tra la professoressa e la giovane Kitahara;

Nel film il modo in cui alla professoressa viene impedito di infettare il latte è diverso rispetto al libro;

Nel libro manca la frase finale che chiude invece il film, e che lascia spazio ad un'interpretazione diversa dei fatti.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito ufficiale di Sitges

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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