chroot
chroot, contrazione di change root, è un metodo usato per isolare i limiti operativi di una applicazione, ma non è stato concepito come metodo di sicurezza sebbene alcuni sistemi, come freebsd, lo usano con alcune accortezze come tale. Il nome deriva dal termine informatico root che indica la directory principale del sistema operativo in cui sono contenute tutte le altre directory.
Normalmente un software può accedere a tutti i dischi e le risorse del sistema operativo, compatibilmente con i permessi; l'operazione di chroot consiste nell'eseguire il programma bloccato dentro una sottodirectory, permettendogli di accedere solo alle risorse di cui ha strettamente bisogno. La sottodirectory in questione viene anch'essa denominata chroot e deve contenere una copia (di solito un hard link) di tutti i file di sistema richiesti dal software. Nel caso di sistemi Unix è necessaria anche un copia dei device file a cui il programma deve accedere.
Normalmente se un cracker riesce a prendere il controllo di una applicazione, avrà tutti i privilegi associati all'applicazione e potrebbe essere in grado di compromettere la sicurezza dell'intero sistema, ad esempio installando un rootkit. Al contrario se il programma compromesso si trova in un chroot dovrà prima uscire dal perimetro; solo dopo potrà apportare danni al sistema.
Normalmente le funzioni necessarie a mettere in pratica il chroot sono implementate direttamente nel kernel del sistema operativo.
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