Chiesa di San Giustino

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Coordinate: 41°52′25.98″N 12°34′49.04″E / 41.873883°N 12.580288°E41.873883; 12.580288

San Giustino
Chiesa di San Giustino
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 29 maggio 1953
Completamento 1953
Interno della chiesa

La chiesa di San Giustino martire è una chiesa di Roma, nel quartiere Alessandrino, in viale Alessandrino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Essa fu costruita nel 1953 su progetti dell’architetto Francesco Fornari, e consacrata dal cardinale Clemente Micara il 29 maggio di quell’anno.

La chiesa è sede parrocchiale, istituita dal cardinale vicario Clemente Micara il 10 giugno 1953 con il decreto Pervigili cura. Alla chiesa è legato il titolo cardinalizio di San Giustino, istituito da Giovanni Paolo II nel 2003.

La chiesa fu visitata da papa Giovanni Paolo II il 14 novembre 1982.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Esternamente la chiesa si presenta con un porticato, affiancato da un alto campanile. Nella parte superiore della facciata è inserita una finestra crociata. Sotto il porticato, sopra la porta d’ingresso, è posto lo stemma di papa Giovanni XXIII, sotto il quale vi è la dedica della chiesa a Giustino martire.

L’interno dell’edificio è a forma di capanna, con tetto a capriate ed un’unica navata. Caratteristica è la Via crucis costituita da pannelli con bassorilievi in gesso. La navata termina con un arco trionfale, oltre il quale è posta l’abside abbellita da un affresco che raffigura San Giustino con discepoli sovrastato dalla figura di Cristo che regge il mondo. A fianco due mosaici raffiguranti i Simboli degli evangelisti.

Nelle cappelle laterali sono poste alcune statue di santi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000
  • C. Cerchiai, Quartiere XXIII. Alessandrino, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

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