Chiefdom

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Il chiefdom (spesso tradotto in italiano come dominio o capitanato[1]) è qualsiasi comunità condotta da un individuo conosciuto come capo.

In antropologia, un modello di sviluppo sociale umano radicato nelle idee di evoluzione culturale descrive un chiefdom come una forma di organizzazione sociale più complessa di una tribù, e meno complessa di uno stato o di una civiltà. La definizione più succinta (ma anche più appropriata) di un chiefdom in antropologia appartiene a Robert Carneiro: "Un'unità politica autonoma che comprende un numero di villaggi o comunità sotto il controllo permanente di un capo" (Carneiro 1981: 45).

I Chiefdom sono caratterizzati da ineguaglianza pervasiva di persone e centralizzazione di autorità. Sono presenti almeno due classi sociali ereditate (élite e comunardi), sebbene la classe sociale può essere spesso acquisita in base al comportamento straordinario durante la vita di un individuo. Una singola linearità/familiare della classe d'élite sarà quella che decreterà l'appartenenza all'élite del chiefdom, quella con la maggior influenza, potere, e prestigio. La consanguineità è di solito il principio organizzativo, mentre il matrimonio, l'età, e il sesso possono far cambiare il ruolo e lo stato sociale di un individuo.

Un singolo e semplice chiefdom è generalmente composto da una comunità centrale circondata o confinante con un numero di comunità sussidiarie più piccole. Tutte queste comunità riconoscono l'autorità di un singolo gruppo guida o di un individuo con potere centralizzato ereditario, il quale agisce nella comunità primaria. Ogni comunità avrà i propri leader, che sono di solito in relazione tributaria o susserviente con l'élite che comanda appartenente alla comunità primaria.

Un chiefdom complesso è un gruppo di chiefdom semplici controllati da un singolo nucleo, e comandati da un capo superiore. I chiefdom complessi hanno due o anche tre livelli di gerarchia politica. I Nobili sono chiaramente distinti dai comuni e di solito non si impegnano in alcuna forma di produzione agricola. I membri più altolocati della società consumano la maggior parte dei beni che sono trasmessi dai livelli più bassi ai più alti come tributo. I nobili espletano obbligazioni reciproche partecipando a rituali riservati a loro. Possono anche fare lasciti, ridistribuzioni simboliche di cibo e altri beni. Nei chiefdom a due o tre livelli, i capi di rango più alto hanno il controllo su di un certo numero di individui di rango inferiore, ognuno dei quali controlla uno specifico territorio o specifiche unità. Il controllo politico dipende dall'abilità del capo nel mantenere accesso ad una quantità sufficientemente elevata di tributi, facendoseli passare in linea retta dai capi di rango meno elevato. Questi capi di rango meno elevato prelevano a loro volta da quelli al di sotto di loro, da comunità vicine al proprio nucleo. All'apice dello stato gerarchico siede il capo superiore.

I Chiefdom sono stati presentati dagli antropologi e dagli archeologi come essere una forma di organizzazione sociale relativamente instabile. Essi sono propensi alla cicli di collasso e rinnovamento, nella quale le unità tribali si uniscono, espandono il loro potere, si frammentano attraverso alcune forme di stress sociale, e si riuniscono nuovamente. Un esempio di questo tipo di organizzazione sociale sarebbero i popoli germanici che conquistarono l'Impero romano occidentale nel V secolo d.C. Sebbene comunemente ci si riferisca a loro come a tribù, i popoli germanici non erano per definizione antropologica delle vere tribù, ma dei chiefdom. Essi avevano una gerarchia sociale complessa formata dai Re, dagli appartenenti all'aristocrazia dei guerrieri, dai comunardi liberi, dai servi ed infine dagli schiavi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesca Giusti, I primi stati: la nascita dei sistemi politici centralizzati tra antropologia e archeologia, Donzelli Editore, 2002, p. 47, ISBN 9788879896771.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carneiro, R. L. 1981. The Chiefdom: Precursor of the State. The Transition to Statehood in the New World / Ed. by G. D. Jones and R. R. Kautz, pp. 37–79. Cambridge, UK – New York, NY: Cam-bridge University Press.
  • Carneiro, R. L. 1991. The Nature of the Chiefdom as Revealed by Evidence from the Cauca Valley of Colombia. Profiles in Cultural Evolution / Ed. by A.T. Rambo and K. Gillogly, pp. 167 – 90. Ann Arbor, MI: University of Michigan Press.
  • Earle, T. K. 1997. How Chiefs Came to Power: The Political Economy of Prehistory. Stanford, CA: Stanford University Press.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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