Carl-Henning Wijkmark

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Carl-Henning Wijkmark (Stoccolma, 1934) è uno scrittore svedese.

Dopo gli studi universitari condotti sia in patria, sia all'estero, ha lavorato come giornalista di cultura e traduttore: queste due attività lo hanno portato a soggiornare in diversi paesi europei tra cui Francia, Germania e Spagna. È stato anche professore all'Università di Stoccolma.

Dal 1972 si dedica completamente alla scrittura, ambientando spesso i suoi romanzi in momenti e luoghi cruciali per la storia europea (ad esempio la Germania nazista o la Francia della guerra d'Algeria): questo gli permette di trattare temi impegnati come il contrasto tra bene e male, l'evoluzione, il potere, la cultura e la barbarie nella civiltà occidentale.

Per la sua attività di romanziere ha ricevuto diversi premi tra cui:

  • il premio Dobloug nel 1985
  • il premio Expressen's Sherlock nel 1986
  • il Premio dell'Accademia di Svezia nel 1994
  • il premio De Nios nel 2000
  • il premio Övralid nel 2003
  • il premio August nel 2007

Le opere[modifica | modifica sorgente]

  • Jägarna på Karinhall (romanzo) 1972
  • På flykt undan mina landsmän (dramma) 1976
  • Rött och svart (saggi) 1976
  • Den moderna döden (romanzo) 1978
  • Dressinen (romanzo) 1983
  • Sista dagar (romanzo) 1986
  • Litteratur och människovärde (saggi) 1988
  • Sveaborg (dramma) 1990
  • Omsvängningarnas år (saggi) 1991
  • Dacapo (romanzo) 1994
  • Du som ej finns (romanzo) 1997
  • Den svarta väggen (romanzo) 2002
  • Samtiden bakom oss (saggi) 2005

Bibliografia in italiano[modifica | modifica sorgente]


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