Capacità parassita

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La capacità parassita di un componente elettronico descrive la presenza di effetti capacitivi non previsti che allontanano il comportamento di un dispositivo reale rispetto ad uno ideale.

Un condensatore è un componente elettronico realizzato in modo che prevalga l'effetto capacitivo; tale effetto tuttavia si riscontra in altre situazioni: capita spesso che in un circuito elettrico si verifichino effetti capacitivi non previsti e perciò spesso dannosi. Questi effetti, in quanto collaterali e non voluti dai progettisti sono detti capacità parassite. Ad esempio, si pensi ad un circuito integrato, dove a distanze anche nell'ordine del nanometro sono stampate diverse piste metalliche. Ricordando che C=ε*S/d, si può dire che in questo caso il silicio che costituisce il dielettrico si comporta come l'isolante in un condensatore, e che due piste prossime tra loro a potenziale differente individuano almeno idealmente due armature. Ovviamente gli effetti capacitivi sono sempre presenti, ma è possibile progettare un circuito in cui tali effetti sono trascurabili rispetto allo scopo che si prefigge il progetto.

Un altro esempio in cui si incorre in capacità parassite è quello dei triodi (ovvero valvole termoioniche dotate di una sola griglia, detta di controllo), che sono stati sostituiti, almeno in alcuni campi, dai tetrodi proprio per ridurre l'effetto parassita.

In un triodo applicato ad un circuito analogico catodo e anodo si trovano solitamente a potenziale diverso e fisso, mentre la griglia di controllo presenta un potenziale variabile. In questo sistema sono individuabili due capacità: quella tra griglia e anodo e quella tra griglia e catodo. Poiché la capacità è data dalla relazione C=dQ/dV questa è inversamente proporzionale alla distanza tra le griglie e direttamente alla differenza di carica presente tra le griglie. Se il triodo è utilizzato come amplificatore audio, appurato che il potenziale tra le due griglie costituisce il segnale, cioè l'informazione elettrica analoga alla vibrazione sonora, è evidente dalla formula precedente come il segnale tra le due "armature" varia a seconda della capacità che si verifica tra di esse. Visto che qualunque differenza che si rileva tra il segnale amplificato, presente al catodo o all'anodo, e quello del segnale input costituisce una distorsione (solitamente non gradita dal progettista), le sopraddette capacità sono di tipo parassita. L'interposizione di una griglia schermo posta a massa consente al tetrodo di ridurre la capacità griglia-anodo apportando sufficienti benefici da rendere questo effetto parassita trascurabile.