Monte Canin
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Il Monte Canin visto dalla cima del Matajur |
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| Paesi | |||||||||||||||||||
| Regione | Goriziano sloveno |
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| Provincia | |||||||||||||||||||
| Altezza | 2.587 m s.l.m. | ||||||||||||||||||
| Catena | Alpi | ||||||||||||||||||
| Coordinate | |||||||||||||||||||
| Altri nomi e significati | Kanin (sloveno) Mont Cjanine (friulano) |
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Il Monte Canin, detto anche Kanin in sloveno e Mont Cjanine in friulano, è una montagna delle Alpi alta 2.587 m. Segna il confine fra provincia di Udine (comuni di Resia e Chiusaforte) e Slovenia (comune di Plezzo) ed è l'ultimo massiccio montuoso delle Alpi Giulie in territorio italiano.
Indice |
[modifica] Geografia
Il gruppo del Canin è costituito da un colossale altipiano calcareo, alto dai 1.800 ai 2.300 m culminante in una larga cresta che lo percorre in tutta la sua estensione. Solo verso Est questa cresta si biforca, dando origine alla Val Mogenza A Sud, verso la conca di Plezzo, l'altopiano ha la forma di un grande mare di roccia. Sul lato Nord, in territorio italiano, è presente un ghiacciaio (in effetti tre piccoli ghiacciai), che con i suoi 1.800 m di altezza è il più basso della catena alpina e che è però, al pari di tanti suoi simili nelle Alpi, in forte regressione negli ultimi anni.
Dalla cima si gode di uno splendido panorama: verso Nord lo Jôf di Montasio (2.754 m) e lo Jôf Fuart (2.666 m), verso Est il Mangart (2.677 m), lo Jalouz e il Tricorno (2.853 m), verso Sud la pianura friulana e l'Adriatico.
[modifica] Clima
Il gruppo del Canin assieme alle Prealpi Giulie è direttamente interessato dalle correnti umide meridionali, lo scirocco appunto, che non trovando ostacoli prima, quando impatta con queste montagne porta precipitazioni molto intense, infatti la zona risulta essere una delle più piovose in Italia con valori che sono compresi tra i 3000 e i 3500 mm all'anno. Come si può immaginare in inverno queste precipitazioni oltre i 2000 m sono in gran parte nevose, infatti qui il manto non fa fatica a superate i 5 m di neve al suolo e conferisce al massiccio un delle nevosità più alte del mondo con 1000 cm di neve all'anno valore inferiore solo al kredarica nella vicina Slovenia e ad una montagna negli U.S.A.
[modifica] Il Carsismo
L'altopiano del Canin è interessato da fenomeni di carsismo dovuto alla dissoluzione delle rocce per opera delle acque. Si formano quindi in profondità caverne, pozzi e grotte ed altri fenomeni tipici del carsismo di profondità che fanno del Canin un'area molto nota anche a livello internazionale. A renderla particolarmente famosa sono i profondissimi abissi che sprofondano nei calcari dell'altipiano spesso per centinaia di metri, ma da qualche anno a questa parte si scoprono grotte che superano i mille metri di profondità.
[modifica] Le grotte
Le grotte più profonde dal versante italiano sono:
- Complesso del Foran del Muss -1100 m
- Abisso Led Zeppelin -960 m
- Complesso del Col delle Erbe -935 m
- Abisso Modonutti Savoia -805 m
- Complesso S20 - S31 - FDZ2 -760 m
- Abisso "Amore quanto latte" -745 m
- Abisso Captan Findus -740 m
- Abisso a SE della quota 1972 (ET5) -726 m
- Abisso II del Poviz (Gronda Pipote) -720 m
- Abisso Paolo Fonda -705 m
Le grotte più profonde dal versante sloveno sono:
- Cehi II -1533 m
- Crnelsko brezno (Veliko Sbrego) -1198 m
- Vandima -1182 m
- Ranejevo brezno -1068
- Sistem Migovec/Mig -970 m
- Skalarjevo brezno -911 m
- Brezno pod Velbom -852 m
- Brezno pri gamsovi glavici/Botrova Jama -817 m
[modifica] Storia
Sulle sue cime gli italiani e gli austriaci si combatterono nel corso della prima guerra mondiale (a questi fatti si rifà il noto canto degli alpini "Monte Canino"). Ora i fianchi della montagna sono attraversati, sia nel versante italiano che in quello sloveno dalle piste da sci delle stazioni di Sella Nevea e Plezzo.
| « Non ti ricordi quel mese d'aprile quel lungo treno che andava al confine Dopo tre giorni di strada ferrata Se avete fame guardate lontano Non più coperte, lenzuola pulite |
[modifica] Ascensioni
Da Sella Nevea: si raggiunge il rifugio Celso Gilberti m 1.850. Dal rifugio si sale alla Sella Bila Pec. Si scenda a Ovest verso la sella grubia e si va fino alla morena frontale del ghiacciaio più occidentale del Canin, ripido e crepacciato, che si risale verso un canalone che conduce a una tacca a Est della cima. Di qui si risale la parete che si attacca alla base poco a Est del canalone, raggiungendo la cresta, che verso Ovest porta in vetta.

