Calore sensibile
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il calore sensibile è la quantità di calore che corrisponde ad una variazione di temperatura attraverso un coefficiente di proporzionalità detto calore specifico:
dove:
- Q: calore sensibile specifico (J/kg) o (J/mol);
- c: calore specifico (J/kg·K) o (J/mol·K);
: variazione finita di temperatura (K).
Il calore sensibile si differenzia dal calore latente perché il calore sensibile viene ceduto mentre non è in corso una transizione di fase, mentre il calore latente è definito solo durante transizioni di fase.
Nelle caldaie a condensazione per calore latente si intende il calore che viene recuperato tramite la condensazione dei vapori. Tale calore è fondamentale per determinare la differenza tra potere calorifico inferiore (pci) e superiore (PCS) di una caldaia a condensazione.
[modifica] Bibliografia
- Enrico Fermi, Termodinamica, ed. italiana Bollati Boringhieri, (1972), ISBN 88-339-5182-0;
- J. M. Smith; H.C.Van Ness; M. M. Abbot, Introduction to Chemical Engineering Thermodynamics , 6a ed. (in inglese), McGraw-Hill, 2000. ISBN 0072402962
- K. G. Denbigh, I principi dell'equilibrio chimico , Milano, Casa Editrice Ambrosiana, 1971. ISBN 8840800999
- David Ruelle (1984): Thermodynamic Formalism, Cambridge University Press, ISBN 0-521-30225-0 (prima pubbl. Addison-Wesley 1978)

: variazione finita di