Borsa elettrica

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Mercato elettrico italiano
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La borsa elettrica è un sistema organizzato di offerte, di vendita e di acquisto di energia elettrica. La borsa elettrica, prevista dal decreto legislativo n. 79/1999 di liberalizzazione del mercato elettrico, è stata istituita in Italia a partire dal 1º aprile 2004 ed è oggi gestita dal Gestore del Mercato Elettrico. La vendita di energia elettrica viene effettuata ogni giorno per il giorno successivo ricorrendo ad una contrattazione su base oraria dove l'incontro tra domanda e offerta viene effettuata attraverso il sistema del prezzo marginale.

Semplificando, tale meccanismo remunera i produttori pagando a tutti il prezzo di equilibrio tra domanda e offerta, che è pari al prezzo dell’offerta più costosa tra quelle accettate per soddisfare la domanda.[1]

Il meccanismo è più chiaro con un esempio: ipotizziamo che la domanda chieda 10 Watt. I produttori sono più di uno, ed il primo offre 5 watt a 1€, il secondo 4 watt a 2€ ed il terzo 1 watt a 3€. Il totale delle unità domandate ed offerte è così pari a 10 watt, che verranno pagate tutte e 10 a tutti i produttori al prezzo più alto offerto, ovvero 3€, per un totale di 30€.

Tale sistema, che parrebbe assurdo, ha lo scopo di premiare chi produce elettricità al minor prezzo cioè con maggior efficienza: è infatti evidente che chi offre a 1€ ed incassa 3€, avrà un utile enorme rispetto ai propri costi. Tuttavia questo fa sì anche che il meccanismo della Borsa elettrica abbia un forte impatto sul costo dell'elettricità in Italia, solo in parte dovuto al particolare mix energetico delle fonti.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ AGI Energia

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