Battaglia di Cuma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia di Cuma
Data 474 a.C.
Luogo Cuma, Campania
Esito Vittoria Siracusana
Schieramenti
Siracusani Etruschi
Comandanti
Ierone I Ignoto
Effettivi
Ignoti Ignoti
Perdite
Ignote Ignote
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Cuma del 474 a.C. fu uno scontro navale combattuto a Cuma tra la flotta siceliota siracusana, guidata da Ierone I di Siracusa, e quella etrusca. Con questa vittoria i sicelioti posero fine all'espansione etrusca nell'Italia ellenica e assestarono un duro colpo[1] all'influenza politica che essi esercitavano in Italia continentale. Della situazione che si creò approfittarono i Romani, i Sanniti e i Galli.

L'evento fu di fondamentale rilievo per i siracusani, tanto da permettere ad alcuni di accostarla per importanza a quella di Salamina.[senza fonte]

Nel 415 a.C. gli Etruschi appoggeranno la fallimentare spedizione siciliana degli ateniesi contro Siracusa: ciò contribuirà ulteriormente al loro declino e alla loro fine.

Mentre con questa vittoria, e con le altre contro Atene e Cartagine, i sicelioti di Siracusa prendevano sempre più potere nel Mediterraneo.

Cronista della battaglia fu il poeta Pindaro che assistette agli scontri a bordo di un'imbarcazione siracusana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diodoro Siculo XI, 51 e Pindaro Pitica I, 140.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]