Ateismo agnostico
L'ateismo agnostico è una dottrina filosofica che ingloba sia l'ateismo che l'agnosticismo. Un ateo agnostico è ateo perché non crede che dio esista, ed agnostico perché ritiene che l'esistenza di un dio sia permanentemente inconoscibile, o attualmente non conosciuta dei fatti.
D'accordo con la tradizione filosofica, è considerata conoscenza una credenza vera e adeguatamente giustificata. In questa prospettiva, affermare di credere in qualcosa senza aggiungere che questo costituisca conoscenza, non è contraddittorio; è solo poco comune, dato che normalmente si suppone che persone con determinate credenze affermino anche che queste siano necessariamente vere (e la parte della giustificazione viene semplicemente ignorata).
Nonostante a volte si sovrappongano, ateismo e agnosticismo sono due concetti distinti: l'ateismo viene di solito definito come una "condizione di assenza di credenze teistiche", mentre nell'agnosticismo si sospende il giudizio a causa dell'inconoscibilità del problema. In alcune circostanze un agnostico può identificarsi come ateo o come teista (teismo agnostico).
Una delle prime spiegazioni dell'ateismo agnostico è stata data da Robert Flint nel suo lavoro The Croall Lecture, 1887-1888 (pubblicato nel 1903 con il titolo Agnosticism):
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« The atheist may however be, and not unfrequently is, an agnostic. There is an agnostic atheism or atheistic agnosticism, and the combination of atheism with agnosticism which may be so named is not an uncommon one. »
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(IT)
« L'ateo può anche essere - e non raramente è - un agnostico. Esiste un ateismo agnostico o un agnosticismo ateo, e la combinazione di ateismo e agnosticismo che può essere così chiamata non è insolita. »
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(Robert Flint, op. cit., p. 49 )
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| (EN)
« If a man has failed to find any good reason for believing that there is a God, it is perfectly natural and rational that he should not believe that there is a God; and if so, he is an atheist... if he goes farther, and, after an investigation into the nature and reach of human knowledge, ending in the conclusion that the existence of God is incapable of proof, cease to believe in it on the ground that he cannot know it to be true, he is an agnostic and also an atheist - an agnostic-atheist - an atheist because an agnostic... while, then, it is erroneous to identify agnosticism and atheism, it is equally erroneous so to separate them as if the one were exclusive of the other... »
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(IT)
« Se un uomo ha fallito nella ricerca di una buona ragione per credere nell'esistenza di un dio, è perfettamente naturale e razionale che non creda che ci sia un dio; e se è così, allora è un ateo... Se va oltre e, dopo una ricerca nella natura e nelle capacità della conoscenza umana, arrivando a concludere che l'esistenza di dio non può essere provata, cessa di credere in esso basandosi sul fatto che non può sapere se è vero, egli è sia un agnostico che un ateo - un ateo-agnostico - ateo perché agnostico... mentre quindi è sbagliato identificare agnosticismo e ateismo, è altrettanto sbagliato separare i due concetti come se uno escludesse l'altro... »
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(Robert Flint, op. cit., p. 50-51 )
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Un individuo può identificarsi come ateo agnostico basandosi sulla propria conoscenza dei concetti filosofici di epistemologia, [teoria della conoscenza].
[modifica] Bibliografia
- Robert Flint. Agnosticism: the Croall Lecture, 1887-1888. William Blackwood and Sons, 1903.
- Michael Martin. Theism. MSN Encarta, 2000. Microsoft Corporation.
- Michael Martin. Atheism: A Philosophical Justification. Philadelphia: Temple UP, 1992. ISBN 0-87722-943-0
- George H. Smith. Atheism: The Case Against God. 1st ed. Amherst: Prometheus Books, 1980. ISBN 0-87975-124-X
- Gordon Stein. The Encyclopedia of Unbelief. Amherst: Prometheus Books, 1985. ISBN 0-87975-307-2